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Rapporto Veneto sull'Aids-Hiv <br/> Coletto: "Formare i più giovani"

Sanità

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30/11/2015 - 16:00

VENEZIA - “La guerra non è vinta, molte battaglie sì. Informazione e prevenzione sono le nostre armi, sinora efficaci. Continuiamo così anche nel Piano di prevenzione 2014-2018 e puntiamo anche alla Peer Education: formare i ragazzi più grandi in modo che possano trasmettere le conoscenze e le competenze acquisite ai più ‘piccoli’”.

Con queste parole, l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto commenta gli esiti del Rapporto Aids-Hiv diffuso dal Settore promozione e Sviluppo igiene e Sanità pubblica, in vista della giornata mondiale contro l’Aids che si terrà domani.

“Da un decennio almeno – ricorda Coletto - la Regione del Veneto non abbassa la guardia rispetto la tematica dell’Hiv, investendo nell’avvio e nel consolidamento di programmi di educazione alla salute della popolazione, in particolare i giovani, garantiti nel tempo, uniformi e il più diffusi possibile a livello regionale raggiungendo decine di migliaia di studenti delle classi terze degli istituti secondari di secondo grado veneti (dal 2009 al 2014 il programma educativo di prevenzione dell’Hiv/Mst ha coinvolto 169 istituti secondari di secondo grado, 1.700 classi terze e 36.900 studenti)”.

“Sono le giovani generazioni – conclude – quelle su cui puntare per difendere la società veneta del futuro dai rischi sanitari, sempre più collegati a comportamenti di vita a rischio”.

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