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Blitz della Guardia di finanza <br/> perquisita la sede della Porsche

Dieselgate

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03/12/2015 - 14:00

PADOVA - Il caso Dieselgate scoppiato da Volkswagen torna a toccare il Veneto. Ieri la guardia di finanza ha eseguito alcune perquisizioni nella sede della “Porsche Italia”, situata in corso Stati Uniti, a Padova.

Il reato ipotizzato è frode in commercio dopo la segnalazione di un’associazione dei consumatori. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno svolto accertamenti anche nelle abitazioni di alcuni dirigenti, come disposto dalla procura di Padova. Gli indagati sono 0tto, tra cui il direttore generale, Pietro Innocenti. L'indagine dei magistrati padovani vuole verificare se sulle auto tedesche sia stato installato, nel sistema elettronico delle auto, il famigerato software in grado di determinare emissioni di gas diverse da quelle risultate dai controlli, come avvenuto per le auto del Gruppo Volkswagen, al quale fa capo la stessa Porsche.

L'operazione di ieri mattina in pratica ricalca le verifiche avvenute il 15 ottobre scorso nelle sedi italiane di Volkswagen e Lamborghini su iniziativa della Procura di Verona proprio in merito al caso "Dieselgate”. Piena collaborazione è stata dichiarata dalla stessa societaà, Porsche Italia, atrraverso una nota: “Per quanto a nostra conoscenza non c'è alcun problema con i motori diesel delle vetture Porsche vendute in Europa, il problema riguarda le vetture vendute negli Stati Uniti" ha spiegato il portavoce della filiale italiana della Casa automobilistica di Stoccarda.

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