you reporter

Venezia ripulita dai volontari <br/> dopo il raid dei vandali anarchici

Il caso

51313

09/12/2015 - 12:00

VENEZIA - Oltre 120 volontari si sono mossi per ripulire il centro storico di Venezia dai graffiti anti-capitalisti e contro le istituzioni tracciati da un gruppo di anarchici sabato scorso. Cittadini, volontari e attivisti erano stati chiamati a raccolta dall’associazione “Masegni e nizioleti” per l’iniziativa “flash cleaning”, una variante del più conosciuto “flash mob” con spugnette, saponette e tinture neutre. I muri di sedi di uffici, banche e negozi sono stati così sbiancati e ripuliti nella zona compresa tra campo Santa Margherita e Rialto, l’area interessata dal blitz degli anarchici, molti dei quali arrivati da Francia e Germania.

“Sabato pomeriggio - ha spiegato l’associazione Onlus in una nota - Venezia è stata offesa da persone che, mascherandosi dietro a ideologie e concetti di solidarietà e condivisione, hanno dato sfogo alla propria ignoranza e alla propria voglia di sfregio gratuito, imbrattando e lordando con violenza tutto ciò che hanno incontrato nel loro percorso. Ma Venezia reagisce, con la civiltà che l’ha sempre contraddistinta. Per questo il gruppo ha indetto una pulizia immediata dei luoghi colpiti da tanta imbecille barbarie. La nostra proposta ha raggiunto un numero di adesioni alto oltre ogni aspettativa: il flash cleaning rappresenta dunque una colossale presa di coscienza, che mette in luce ciò che la manifestazione di sabato ha sbattuto in faccia alla città: che Venezia è trascurata e che e lo è da molto tempo”. Secondo l’associazione, le scritte degli anarchici sono “la punta scandalosa di un iceberg del quale denunciamo l'ingombrante presenza da anni”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl