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Espulso un imam radicalizzato

Vicenza

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28/07/2016 - 11:08

VICENZA - Aveva chiamato la figlia "Jihad" l'imam "radicalizzato" che è stato espulso su provvedimento del ministro dell’Interno Angelino Alfano per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato. Sull'uomo indagava la Digos di Reggio Emilia, che martedì sera a Fiumicino lo ha imbarcato su un volo Alitalia per il Marocco.


Mohammed Madad, marocchino di 51 anni, fino a sei mesi fa abitava in provincia di Reggio Emilia, a Carpineti, e svolgeva il suo ruolo di imam a Gatta, località di Castelnuovo Monti. Madad si era poi trasferito a Noventa Vicentina, in provincia di Vicenza.



Era un "intransigente radicale e faceva predicazioni invasive e violente di matrice salafita". hanno spiegato gli investigatori della Digos di Reggio Emilia, che in collaborazione con i colleghi di Vicenza, hanno eseguito l’ordine di espulsione per 15 anni. In più pare facesse "rituali magici a pagamento" e avesse la "capacità di suggestionare e influenzare le persone, che indottrinava verso un islam estremista".


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