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L'influenza 2016 sarà cattiva: parte la campagna vaccinale

Salute

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25/10/2016 - 06:42

Inizierà nei primi giorni di novembre la campagna vaccinale anti influenzale 2016-2017 organizzata, come ogni anno, dalla Regione del Veneto. Allo scopo sono state acquistate e sono disponibili 800 mila dosi di vaccino.
Ne dà notizia l’assessore alla Sanità Luca Coletto: “Come negli scorsi anni – ricorda l’assessore – stiamo per affrontare un periodo nel quale avremo a che fare con un virus solo apparentemente banale, soprattutto per le categorie di persone a rischio. Va quindi considerato come un potenziale pericolo e occorre valutare bene la situazione prima di decidere di non vaccinarsi, rivolgendosi al proprio medico di fiducia e non alle bufale del web. Lo dico anche per le persone sane, perché delle complicazioni si registrano ogni anno anche in chi non sarebbe apparentemente a rischio”.



Dalla stagione 2009-2010 a quella 2015-2016 si sono infatti verificati complessivamente 87 decessi, 124 casi gravi e 502 ricoveri in ospedale.


I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate. Di seguito vengono riportati i dati su ricoveri, casi gravi e decessi riscontrati in regione dalla stagione 2009-2010.


Secondo le indicazioni ministeriali, l’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 75% delle persone esposte a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza.


La passata stagione 2015-2016, ha visto oltre 720.000 veneti vaccinarsi per l’influenza (pari al 14,6% della popolazione) ed in particolare oltre 576.000 anziani (l’80% dei vaccinati) e oltre 95.000 soggetti portatori di patologie predisponenti a complicanze. Tali cifre hanno comportato una copertura, anche se sopra la media nazionale (49,9%), ancora distante dall’obiettivo indicato dal ministero con una percentuale del 54% negli +65enni vaccinati.



Approfondimenti sulla Voce di Rovigo di martedì 25 ottobre.

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