you reporter

"Alluvioni e indondazioni, l'acqua non farà più paura ai nostri territori"

L'anniversario dell'Acquagranda del 1966

50080

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

03/11/2016 - 17:29

Acqua è una parola che da sempre a Venezia evoca suggestioni antinomiche: vita e morte, fortuna e rovina, gioia e paura, prosperità e distruzione. Una sorta di rappresentazione assolutamente reale, persino fisica, della lotta tra il bene e il male. Lo dice il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricordando la tragica giornata di cinquant’anni fa, che cambiò la vita di molte persone e famiglie, che segnò l’inizio di una nuova stagione per Venezia e per il Veneto.


“La stagione del recupero, della salvaguardia e della messa in sicurezza della città storica, delle isole, dei litorali e delle sue aree più deboli, della ricostruzione e del potenziamento delle difese della laguna – precisa il presidente –. Una stagione che avrebbe dovuto essere ben più breve e che invece non si è ancora conclusa per colpa della cattiva politica, una stagione contraddistinta da troppi scandali e ruberie, una stagione che le istituzioni hanno il dovere di chiudere portando a termine i progetti iniziati”.



“I veneti hanno conosciuto l’angoscia e il dolore dell’Acquagranda a Venezia, dell’alluvione in Polesine, dell’immane disastro del Vajont e, più recentemente, delle inondazioni che nel 2010 hanno ferito gravemente molti territori della nostra regione – sostiene Zaia –. E’ disarmante constatare che un filo rosso unisce tutte queste sciagure: la responsabilità dell’uomo. Noi stiamo dando una svolta al modo di operare della pubblica amministrazione in termini di prevenzione delle calamità”.



Servizio completo sulla Voce di Rovigo di venerdì 4 novembre.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl