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Aviaria, la "zona rossa" arriva ai confini del Polesine

L'allarme

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24/01/2017 - 23:43

In due allevamenti di volatili nei comuni di Mira (Venezia) e Piove di Sacco (Padova) sono stati riscontrati due focolai di influenza aviaria. Oltre ad ordinare l'abbattimento di tutti capi che si trovavano all'interno, la Regione Veneto ha emanato un'ordinanza che dispone una serie di misure restrittive per contenere l’eventuale diffusione del virus nelle zone limitrofe, proprio fino ai confini con il Polesine.


Prima di tutto, l’ordinanza istituisce un zona “di protezione” e una “di sorveglianza”.

La Zona di protezione, una sorta di "zona rossa" comprende i Comune di Mira (a ovest e a nord della Laguna di Venezia, a sud dell’Idrovia Padova-Venezia), e i comuni di Campagna Lupia, Piove di Sacco (a nord della SS16), Codevigo e Campolongo Maggiore.

La zona di sorveglianza, molto più estesa, si estende a sud del comune di Venezia e comprende il territorio fino al comune di Chioggia, a Nord della Provinciale 7, vale a dire poco a nord del confine con il Polesine.

E se nella zona Zona di protezione è vietato il trasferimento del pollame e di tutti gli altri volatili in cattività in modo da evitare ogni contatto, oltre alla disinfezione dei mezzi di trasporto, nella Zona di sorveglianza questi limiti sono meno stringenti, ma comprendono comunque il divieto di trasporto di pollame, pollastre, pulcini e uova verso aziende, macelli o centri di imballaggio ubicati all’esterno della stessa.

In passato un episodio di influenza aviaria si era verificato in un allevamento di Porto Viro e aveva comportato l'abbattimento di tutti i volatili.

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