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Sempre più aggressioni sui treni regionali: è allarme

Sicurezza

19/02/2017 - 16:10

L’ultimo caso è di dieci giorni fa. Tre stranieri hanno devastato un treno locale, tra Fratta e Lendinara, gettando un estintore contro l’ingresso dello scompartimento. Erano andati su tutte le furie dopo che il capotreno aveva chiesto loro il biglietto. Che, ovviamente, non avevano.



Soltanto l’ultima di una lunga serie di violenza che, quasi quotidianamente, avvengono sui treni locali. Secondo l’ultimo report della Regione Veneto, in soli sei mesi, nel 2016, ci sono state 56 aggressioni sulle carrozze dei convogli regionali. Di queste 14 sono sfociate in violenze fisiche, mentre 42 sono rimaste “soltanto” a livello verbale. “La stragrande maggioranza di questi comportamenti - ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia - sono messi in atto da extracomunitari e immigrati senza biglietto”.



Anche per questo, nel novembre scorso la Regione aveva lanciato una campagna per la sicurezza, stabilendo la possibilità di valutare l’ammissione gratuita delle forze dell’ordine a bordo dei treni subordinandola a determinati requisiti, primo fra tutti l’utilizzo della divisa, in modo da aumentare la percezione della sicurezza tra i passeggeri.


E la consigliere regionale del Pd Alessandra Moretti incalza: "Le aggressioni sui treni regionali in Veneto - sottolinea - stanno diventando un fenomeno preoccupante. I pendolari lamentano scarsa sicurezza e, visto che utilizzo spesso il treno per andare a Venezia, posso confermare che hanno più di una buona ragione. Zaia aveva promesso di intervenire, ma ancora non sappiamo se quanto promesso sia stato attuato”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola lunedì 20 febbraio.

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