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Che stangata per Galan, condannato a risarcire 5,8 milioni

Tangenti Mose

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28/02/2017 - 17:19

Che stangata per Giancarlo Galan.

La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha infatti condannato l’ex governatore del Veneto, ed ex parlamentare di Forza Italia a risarcire alle casse pubbliche qualcosa come 5,8 milioni di euro. La motivazione è lapidaria: per avere, con le tangenti riscosse nel progetto Mose, "devastato" l’immagine del Veneto a livello nazionale e internazionale.

La cifra è stata conteggiata calcolando sia i danni di immagine che quelli di disservizio, cioè gli stipendi riscossi senza svolgere in maniera corretta il compito per il quale era stato eletto.

"Il flusso di denaro pervenuto all’amministratore regionale costituiva il corrispettivo della vendita della sua funzione, messa costantemente al servizio dei soggetti corruttori...", scrivono i giudici contabili. Il tutto, a loro parere, ovviamente per "perseguire un utile personale".

La Corte dei Conti ha contestualmente avviato un’azione giudiziaria nei confronti di Galan per andare alla ricerca di eventuali beni nascosti (in particolare partecipazioni societarie intetstate a terzi) attraverso il cui sequestro fare cassa per pagare l'ingente sanzione economica.

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