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Agci Veneto a congresso: noi più forti delle difficoltà

Cooperazione

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La presidente dell'Agci del Veneto Olga Pegoraro

19/09/2017 - 23:50

Sullo sfondo, a scorrere, la bellezza inarrivabile di Venezia a fare da scenario al Congresso di certo più originale a cui si sia assistito negli ultimi anni. Merito di Agci Veneto (Associazione generale delle cooperative italiane), che ha scelto di svolgere la propria assise non in un’anonima sala convegni, ma a bordo di una motonave che ha portato i congressisti, impegnati a discutere il futuro della centrale cooperativa, in giro per la laguna di Venezia.


Perché anche l’occhio vuole la sua parte, e una bella location aiuta a lavorare meglio. L’idea della presidente di Agci Veneto, Olga Pegoraro, e del segretario, Gianluca Melega, ha dunque fatto centro.


Location a parte, il dibattito, alla presenza del presidente nazionale di Agci, Rosario Altieri, è stato ricco di spunti, a partire dall’analisi sulla situazione economica in Veneto che ha occupato buona parte della relazione della presidente Pegoraro.


Una relazione in cui non sono mancati gli appunti ad una classe politica che non riesce, a partire dal livello nazionale, a dare risposte concrete alle necessità delle imprese. Ecco allora finire sul tavolo il ruolo marginale del Paese all’interno della Ue; il ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione; l’insopportabilità della pressione fiscale; la burocrazia che rende difficile la partecipazione alle gare d’appalto; una giustizia civile lenta ma anche - al di fuori del contesto economico - “un’immigrazione selvaggia che, lungi dal fornire risposte ancorché umanitarie, crea scompensi e tensioni sociali, aggravate da un’accoglienza per lo più imposta”.

Un passaggio, quest’ultimo, che segna una presa di distanza netta dalle altri centrali cooperative, la cui posizione sul tema è quantomeno variegata.


“E’ del tutto evidente - ha spiegato la presidente Pegoraro tornando al tema economico - che per un’associazione come la nostra, per i fini che si prefigge e per il suo background ideologico e culturale, il compito di vera assistenza e tutela degli associati diventa argomento essenziale”. Il mondo della cooperazione sta del resto vivendo un momento molto particolare. E una centrale cooperativa come Agci, a tre anni dall’ultimo congresso, si trova a fare i conti con una mutata situazione economica e sociale. Una realtà che spinge ad aggregazioni, a ristrutturazioni sul territorio fino ad arrivare a sinergie proprio a partire dal Nord Est, “in un quadro diffuso tale da accorpare realtà omogenee e da non disperdere le potenzialità acquisite. Tutto ciò - ha proseguito la presidente - ci permetterà di dare vita a strutture specializzate e ad un accurato controllo di gestione”.



“Non si deve tornare indietro”. Lo ha ripetuto invece più volte, di fronte alla platea, il presidente nazionale di Agci, Rosario Altieri, che ha spronato l’Agci Veneto, così come l’associazione a livello nazionale, a “non tornare all’abitudine alla marginalità. Agci - ha spiegato - deve crescere non solo nei numeri, come ha fatto in questi anni, ma anche nella considerazione.


Non tornare indietro, non rimpiangere la marginalità, dunque, ma prestando la massima attenzione ai “moltissimi che cercano di avvicinarsi al mondo delle cooperative quando, in realtà, di cooperativo non hanno nulla. Questi personaggi vanno allontanati perché fra noi non ci devono essere dubbi di sorta e dobbiamo lavorare per una cooperazione vera”.


Il dito è puntato in primo luogo sulla riforma delle Bcc, le Banche di credito cooperativo, una riforma che è già nei fatti ma che ad Altieri non piace affatto, in primo luogo per “l’obbligo di adesione a gruppi nazionali che finirà con l’allontanare le banche del territorio e con l’offuscare il loro stesso essere cooperative”.


Al termine dell’assemblea regionale, i delegati al Congresso di Agci Veneto hanno eletto gli organismi dirigenti che resteranno in carica per i prossimi tre anni. La lista è stata approvata all’unanimità.
Olga Pegoraro è stata confermata alla presidenza, mentre Gianluca Melga ricoprirà anche per i prossimi tre anni il ruolo di Segretario generale.


Nel ruolo di consiglieri, da segnalare la conferma del direttore generale della Voce di Rovigo, Samuele Bertuccio.
Insieme a sono entrati a far parte del Consiglio Giuseppe Baldan, Tiziana Celio, Giuseppe Dinello, Rino Faccin, Arben Hibraj, Massimo Levaorato, Federico Marcon, Stefania Mernone, Sandra Miotto, Delio Padovan, Alessandra Siviero, Gianni Stival, Antonio Vallega, Giuseppe Zagolin e Terenzio Zanini.
Il collegio sindacale sarà composto da Lamberto Toscani (presidente), Roberto Badoer Stoppato (sindaco effettivo), Romano Tonin (sindaco effettivo), Stefano Gramignan (sindaco supplente) e Davide Boischio (sindaco supplente).

Il servizio completo sul congresso regionale di Agci sulla Voce in edicola mercoledì 20 settembre

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