you reporter

La Regione ha deciso: per i Pfas limiti bassissimi

Veneto

95187

25/09/2017 - 16:15

“Il Veneto ha deciso di applicare i limiti più drastici esistenti al mondo rispetto all'inquinamento dell’acqua potabile da sostanze perfluoro-alchiliche (i famigerati Pfas). Non l’ha voluto fare il governo a livello nazionale, scrivendoci che in Italia in problema esiste solo da noi, dicendo fino a ieri che li dovevamo fissare noi, e ieri che si aspetta una fissazione europea.


Con queste parole, il presidente della Regione Luca Zaia, affiancato dagli assessori all’Ambiente e alla Sanità e dal Direttore generale di Arpav, Nicola Dell’Acqua ha ufficializzato la decisione di imporre limiti molto stringenti alla presenza nelle acque potabili di queste sostanze inquinanti.


“Non è un annuncio – ha tenuto a precisare il governatore – è una decisione ufficiale da oggi, accompagnata da un’informativa. Gli atti conseguenti seguiranno nelle prossime ore. Indietro non si torna. Vuol dire che il Veneto sarà l’unica regione d’Italia, tra delle varie coinvolte checché ne dicano i ministeri, ad avere suoi limiti volti alla difesa della salute dei suoi cittadini.


I fondi necessari per coprire i costi, che calcoliamo in circa un milione di euro all’anno per installare i nuovi filtri e sostituirli quando sarà necessario, li chiederemo indietro a chi verrà condannato per l’inquinamento, secondo il principio del chi inquina paga”.
I nuovi limiti-obbiettivo indicano per tutto il territorio veneto, come limite guida tendenziale, 90 nanogrammi per litro, intesi come somma di Pfoa e Pfos,
considerando il limite di 30 nanogrammi per litro come concentrazione massima
di Pfos.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl