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Il dramma

Poteva salvarsi, ma è rimasto lì ed è morto con la mamma

Mamma Rosa e il figlio Angelo, morti nell'incendio della loro casa a Conselve. Angelo, 42 anni, affetto da sindrome di Down, prima ha gridato aiuto dalla finestra, poi è rimasto con la madre. Fino all'ultimo

Poteva salvarsi, ma è rimasto lì ed è morto con la mamma

Angelo, in un'immagine in parrocchia (foto grazie al Mattino di Padova)

La storia di Angelo commuove tutta Italia.

Il dramma si è consumato a Conselve alle prime luci dell'alba di mercoledì 12 settembre, con mamma e figlio morti abbracciati sul letto mentre la casa veniva invasa dalle fiamme di un incendio (leggi l'articolo).

Lei, Rosa, l'anziana mamma, che non riusciva ad alzarsi. Lui, Angelo, il figlio 42enne affetto da sindrome di Down, che urlava disperato dalla finestra chiedendo aiuto.

Poi la fine.

A Conselve (ma un po' nel cuore di tutti quelli che hanno letto questa storia) è il giorno del dolore.

Come ha racconta a Il Mattino di Padova, Antonio Ruzzon, vicesindaco di Conselve che era presente all'atto finale., Angelo poteva salvarsi.

"Angelo si poteva salvare? Sì, forse sì, o almeno così sembra visto che è stato lui ad accorgersi dell’incendio e a gridare. Avrebbe forse potuto scappare. Ma ha voluto condividere con mamma Rosa, a cui era legatissimo, anche l’ultimo respiro. Non possiamo rimanere indifferenti a questa circostanza - prosegue intervistato dal Mattino di Padova - che rende ancor più tragica la vicenda e che ci fa davvero riflettere sulla forza che può avere un legame. Angelo era una delle persone più note e benvolute del nostro paese".

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