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Il lutto

Sara, l'addio con una lettera che lascia senza fiato

E' morta a 38 anni Sara Anzanello, una delle più grandi pallavoliste venete di sempre, campionessa del mondo nel 2002. Il suo addio con una lettera che scatena le lacrime: "Voglio vivere, grazie di tutto"

Sara, un addio con una lettera che lascia senza fiato

25/10/2018 - 22:49

E' morta a 38 anni Sara Anzanello, veneta di Ponte di Piave, campionessa del mondo di pallavolo nel 2002.

E' morta dopo 5 anni di lotta contro la malattia. Nel 2013, quando giocava nell'Azerreyl Baku, in Azerbaigian, aveva contratto una gravissima forma di epatite. Sottoposta a trapianto del fegato, con una determinazione commovente, era riuscita anche anche a tornare in campo. Poi la ricaduta, e la morte.
 
Sara, 278 presenze in nazionale (11esima di sempre) con le azzurre ha vinto il Mondiale nel 2002, due Coppe del Mondo (2007, 2011), due argenti al World Grand Prix (2004, 2005), un argento europeo (2005).

Anche sentendo vicina la fine, Sara non si è arresa fino all'ultimo. E proprio ieri sera - a poche ore dalla morte - sul suo profilo Facebook è comparsa una sua lettera che mette i brividi da tanto è bella, profonda e pervasa dalla voglia di vivere. 

Una lettera che resterà il suo testamento...

Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive. Devo fare un altro trapianto, ma mi hanno diagnosticato un tumore al sistema linfatico. Ed ora inizierò i cicli di chemioterapia, ho paura perché voglio vivere. Non si sa mai quali e quante sfide la vita ti pone davanti, difficilmente si è abbastanza pronti. Cos’è la cosa che vorresti più di ogni altra, il tuo sogno nel cassetto, il tuo desiderio più grande? Il mio sogno è vivere. Semplicemente vivere, passeggiare, stare all’aria aperta, un bel bagno in un mare limpido, la sabbia sotto i piedi, la neve candida che mi circonda in una giornata invernale di sole, i miei quadri, la mia cucina, il mio piccolo orto sinergico, una serata con la mia famiglia e con le persone a cui voglio bene. Vivere, senza grandi pretese, ma vivere. Molti conoscono la mia storia, dopo il difficile trapianto di fegato nel 2013 ho lottato per riprendere in mano la mia vita; quest’anno, l’aggravarsi della mia situazione mi ha riportato qui al Niguarda per entrare nuovamente in lista. Nello stesso periodo mi è stato diagnostico un Tum...re al sistema linfatico, manco riesco a dirlo, ed ora inizierò le chemio.
 
A voi spiegata la mia costante presenza alla SPA Niguarda dove sono seguita da un’equipe di alto livello di cui mi fido e che sta facendo di tutto per far avverare i miei desideri. Ho la fortuna di avere una famiglia, un fidanzato e amici speciali che mi sono accanto e mi fanno ridere e passare minuti spensierati, minuti in cui la malattia non c’è più... Tante altre persone stanno combattendo la mia battaglia, in tante l’hanno già vinta, altre no. Ho paura, non sarà l’emozione migliore da avere, però non avere certezze fa paura. Non voglio entrare nei dettagli medici ma, se volete mandarmi un piccolo pensiero, una preghiera per i credenti, un po’ di energia positiva che aiuti il mio corpo a fare piazza pulita di ciò che non va bene. Io sono qui per lottare, mai mollare, crederci sempre come ho fatto in tutta la mia vita.
Arrivederci a tutti.
Sara.

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