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Quota cento riduce all'osso il personale della sanità veneta

A sollevare il caso i consiglieri regionali del Pd che vedono però la bocciatura della loro mozione

Domani medici in sciopero garantite le emergenze

"La carenza di personale medico e infermieristico è reale e rappresenta una vera e propria emergenza, aggravata dalle scelte del Governo in materia pensionistica. Lo dice anche il presidente Zaia, ma la maggioranza ha preferito bocciare la nostra mozione interpretandola in maniera ideologica e strumentale; un atteggiamento assurdo e controproducente". Questo il commento dei consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis e Bruno Pigozzo dopo che oggi l’aula ha respinto la mozione presentata dal gruppo dem su Quota 100, in cui si chiedeva di garantire un adeguato ricambio di personale nelle strutture sanitarie del Veneto. 

"Una mozione nata dopo le segnalazioni delle Ulss 3 e 4 (Serenissima e Veneto Orientale), ma estendibile a tutte le altre perché siamo di fronte a un problema oggettivo enorme. Il nodo non era Quota 100, non stiamo facendo le barricate su questo. Il punto è trovare dei meccanismi di compensazione per favorire l’ingresso di nuovi assunti a fronte dei pensionamenti. Chiedevamo alla Giunta di sollecitare il Governo in tal senso, ma evidentemente per la maggioranza negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie non c’è alcuna carenza di personale". 

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