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Il caso

"Autonomia, aspettare ancora sarebbe imbarazzante"

Luca Zaia non le manda a dire: "Ho sempre detto che il 2019 sarà l'anno dell'autonomia, nel bene o nel male. Di certo non si può scavallare un altro anno"

“Facciano pure tutti gli incontri che vogliono... Dico però che noi dal governo vogliamo una cosa sola, ossia una proposta d’intesa seria da valutare. Mi rifiuto di commentare di volta in volta notizie su dibattiti, litigi e altre cose del genere che non servono a nulla”. Da Vicenza Luca Zaia è tornato a parlare di Autonomia. Dopo la secca replica di ieri (lunedì 29 luglio) a Di Maio (“Sono solo i suoi no che danneggiano l’Italia"), il governatore ha puntualizzato la sua posizione. E le sue parole suonano molto - questa volta- come un aut aut: “Personalmente ho sempre detto che il 2019 sarà l’anno dell’Autonomia, nel bene o nel male. Lo dico perché se nel bene vuol dire che si approverà, nel male vuol dire che non si può scollinare un altro anno perché sarebbe imbarazzante... In questo momento il governo deve trovare al suo interno la quadra per proporre alle singole regioni una bozza di contratto da firmare. Poi come Veneto valuteremo se firmare oppure no. Se si tratterà di una farsa non la firmeremo mai”.
“Erika Stefani - ha proseguito Zaia - è stata un ministro eccezionale. Spero che lei riesca a far chiudere velocemente al governo la proposta d’intesa. Conte ha davanti a sé una pagina di storia pronta per essere scritta. Se non la scrive lui, la scriverà qualche altro, decida lui”.

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