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Il caso dell'estate

Stabilimento balneare chiuso per razzismo e violenze

Il questore ha chiuso per due settimane il Cayo Blanco di Sottomarina. I buttafuori hanno picchiato a sangue un cliente e cacciato un ragazzo italiano di colore

Stabilimento balneare chiuso per razzismo e violenze.

Una "escalation di episodi razzisti e violenti". E' quanto si legge nei verbali della polizia che hanno portato il Questore di Venezia a sospendere per 15 giorni la licenza dello stabilimento balneare "Cayo Blanco" di Sottomarina.

L'ultimo episodio in ordine di tempo segnalato dalla polizia è il pestaggio di un 43enne, preso a calci e pugni dagli uomini della vigilanza fino a procurargli la frattura del perone e della mascella.

Solo qualche giorno prima un altro episodio segnalato alle forze dell'ordine: un ventenne italiano di origine etiope ha infatti denunciato ai carabinieri di essere stato bloccato all'entrata dello stabilimento, sentendosi dire dal personale della sicurezza che "non possono entrare persone con la pelle scura", perché nel locale c'erano stati dei furti di cui erano sospettate "persone di colore". 

Di fronte a questi episodi (e ad altri analoghi segnalati da polizia a carabinieri) il questore ha fatto chiudere il locale per due settimane.

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