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L'idea più geniale dell'anno

Il comune vieta di fare i castelli di sabbia sulla spiaggia

Sembra incredibile, invece ecco l'ordinanza. E la Capitaneria di Porto la fa pure rispettare! I turisti infuriati.

Il comune vieta di fare i castelli di sabbia sulla spiaggia

Ci sono cose che semplicemente non si devono fare. Perché sono stupide.

Un esempio? Vietare ai bambini di fare i castelli di sabbia in spiaggia.

A nessuno verrebbe mai in mente. A nessuno escluso il comune di Cavallino Treponti, una delle spiagge più frequentate dal Veneto dove è stato vietato con un'ordinanza comunale di fare castelli di sabbia sul bagnasciuga per ragioni di sicurezza.

E la "brillante idea" sta diventando un caso nazionale. Nonostante la spiegazione: perché l'attività ludica più amata dai bambini di tutto il mondo secondo il sindaco impedisce l'azione di soccorso in mare.

A far partire la ribellione, con una lettera, è stato scrivendo un bagnante in vacanza con i suoi nipotini.

"Meglio cambiare località balneare - ha scritto, sottolineando l'intervento della Capitaneria di Porto per far rispettare l'ordinanza - se non posso lasciare i miei nipoti giocare a fare i castelli di sabbia sulla battigia. Ma scherziamo?". "Ho anche provato a spiegare ai miei nipotini che non possono praticare queste attività - si sfoga il turista - e sapete la risposta? Ma se non facciamo i castelli e le buchette sulla sabbia cosa possiamo fare?".

Il sindaco Roberta Nesto tenta di calmare le acque. "Ci fa piacere che i bambini giochino a fare i castelli di sabbia; l'ordinanza recepisce norme nazionali e regionali, ma deve essere applicata con buonsenso".

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