you reporter

AUTONOMIA REGIONALE

Zaia. “Non aspetteremo il 2023”

Il presidente del Veneto Luca Zaia torna a puntare i piedi sull’autonomia regionale.

Zaia. “Non aspetteremo il 2023”

Il presidente del Veneto Luca Zaia torna a puntare i piedi sull’autonomia regionale. E intanto ieri il ministro Boccia ha incontrato i governatori di Regione alla Conferenza delle regioni. Un incontro che per i governatori di Veneto e Lombardia non è andato bene.

Luca Zaia ha detto chiaramente: “Spero che qualcosa sull’autonomia si sblocchi, non aspetteremo il 2023”.

Il presiddente veneto ha anche precisato: “Boccia ha trovato un sacco di lavoro ben fatto. E’ giusto poter offrire la stessa qualità di servizi nella sanità a tutti i cittadini, ma se guardo ad alcune comunità del Sud che esportano malati con la valigia in mano, vedo che non hanno avuto meno soldi di noi. Se i tempi saranno rispettati, se si va veloce, bene, e se si fa autonomia vera noi siamo qui per firmare, se poi diventa una presa in giro e andiamo a finire alle calende greche vuol dire che andremo in un'altra direzione. Abbiamo un progetto serio, i livelli essenziali delle prestazioni sono una cosa seria, ma altrettanto serio è dire che in italia nella pubblica amministrazione si sprecano 200 miliardi ogni anno. E do come dimensione che l’evasione fiscale è di 110 miliardi”.

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana, al termine dell’incontro ha detto che “questo impianto non mi convince, perché non è logico: vengono prospettati due argomenti che hanno la loro dignità ma che necessariamente non devono essere l’uno condizionato dall’altro, perché l’articolo 3 della Costituzione c'è da 72 anni e nessuno ha mai pensato di applicarlo; mentre i Lep, i Lea e i costi standard ci sono da 10 anni e forse potevano essere applicati, ma non c'entrano niente con la richiesta di autonomia”.

“E’ il ministro a dettare le regole del gioco e noi dobbiamo subirle, ora si tratta di capire se la sua proposta è una cosa seria - afferma Fontana - Ma se ci dice che i Lep, i Lea e i costi standard saranno pronti alla fine della legislatura, allora è chiaro che sarà una presa in giro”.

In ogni caso, per Fontana, “rispetto all’incontro dell’altro giorno con il ministro Boccia, direi che non è cambiato nulla. Abbiamo ribadito le rispettive posizioni e ho dichiarato la mia disponibilità ad aspettare che ci comunichi che verranno approvati i Lea, i Lep e i costi standard, per capire se si tratta di un tempo dovuto, che sani le indadempienze dei governi degli ultimi 7 anni di centrosinistra che non hanno mai mosso un dito in questa direzione, o se invece si nasconda un tentativo di bloccare tutto”.

Il governatore Zaia in precedenza aveva detto che “mi rifiuto di parlare delle singole competenze, quando il governo non ha ancora messo nero su bianco la sua idea di autonomia: è come essere in un ristorante e ti viene chiesto a quale piatto sei pronto a rinunciare, prima di farti vedere il menù”. Il governatore veneto lo ha detto al termine della riunione dei governatori di centrodestra che ha preceduto la Conferenza delle Regioni, che ha incontrato per la prima volta il nuovo ministro degli affari regionali Francesco Boccia.

“Dal governo Gentiloni - ha continuato - non abbiamo avuto una proposta di intesa, così come è successo con il Conte 1 e con il Conte 2”. ha poi definito la pre-riunione “positiva: abbiamo parlato di molti argomenti, come la scuola; centrale è stato il tema della sanità, vale a dire la mancanza dei 56.000 medici in Italia e la necessità assoluta di prendere le prime misure straordinarie per trovarli. La nostra necessità è dare i servizi ai cittadini”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: Camera di Commercio e Cna: un mondo di opportunità per le imprese
speciali: Turatti Group

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl