VOCE
CORONAVIRUS IN ITALIA
28.04.2020 - 17:03
I sindaci dei capoluoghi di provincia del Veneto hanno dato mandato a Mario Conte, primo cittadino di Treviso e presidente Anci Veneto, di chiedere un incontro urgente con il Governo.
I Comuni veneti sono preoccupati "per le modalità della "Fase 2", una ripresa delle attività che è essenziale per la tenuta economica della regione ma che va gestita con soluzioni "su misura" per avere reale efficacia. E una fase strategica per il dopo emergenza sanitaria che vede nelle municipalità le istituzioni che più di altre hanno il polso della situazione", spiegano. Ecco perché Mario Conte oggi chiederà ufficialmente un incontro al premier Giuseppe Conte, forte del fatto di rappresentare i sindaci "di una regione che ha saputo gestire la Fase 1 in maniera scientifica e con provvedimenti efficaci per il contenimento del contagio. Le videoconferenze periodiche dei sette sindaci Veneti hanno infatti evidenziato due ambiti particolarmente critici per il Veneto: lavoro e aziende, scuole e famiglie. Servono risposte concrete, ad esempio, su uno snodo fondamentale: con la ripresa del lavoro e le scuole chiuse, le famiglie hanno bisogno di servizi per la gestione dei figli. Una questione sulla quale i sindaci di Venezia, Treviso, Belluno, Padova, Rovigo, Vicenza e Verona hanno idee e proposte per le proprie comunità da realizzare in sicurezza. Questo e altro è il contenuto del pacchetto che il sindaco Conte riferirà al Governo, chiedendo che la Regione possa avere maggiore libertà di azione nel realizzare la Fase 2", spiegano i primi cittadini.
"Noi veneti siamo stati i migliori alleati del Governo durante l'emergenza sanitaria - ha detto Mario Conte - La Regione Veneto ha gestito in maniera ottimale ed è per questo che pensiamo di poter fare altrettanto anche con la ripresa economica. Abbiamo la serietà e la competenza amministrativa per sapere di cosa hanno bisogno le nostre aziende e le nostre famiglie. Chiediamo al premier Conte di ascoltarci e di fidarsi di noi, lasciando al Veneto la possibilità di fare ciò che è necessario per far ripartire una delle locomotive del Paese".
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