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PORTO TOLLE

"Ex centrale Enel, sul suo futuro stiamo lavorando da mesi"

L'assessore regionale Cristiano Corazzari spiega per quale motivo la centrale esista ancora nella cartografia regionale

Nuova vita per la centrale Enel

“Nessuna svista sulla centrale di Porto Tolle, solo una esatta ricognizione dell’esistente per una corretta pianificazione futura”. Così l’assessore all’Urbanistica della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, ha difeso in aula la presenza dell’impianto termoelettrico, inattivo da undici anni, nella cartografica del Ptrc, il piano territoriale regionale di coordinamento, oggi in via di approvazione in Consiglio regionale.

Con un emendamento della Giunta, approvato dall’aula consiliare,  la tavola tematica n. 3 del Piano territoriale regionale di coordinamento, dedicata al tema “Energie e ambiente”, individua la centrale di Porto Tolle, inattiva dal 2009, con un bollino con asterisco rosso che indica appunto ‘centrale termoelettrica  a combustibile fossile in dismissione’.

“La carta tematica – ha spiegato Corazzari - è una mappa ricognitiva, che accerta l’esistenza di un impianto che, con la sua skyline, continua ad essere elemento identificativo del paesaggio del delta del Po. Un atlante non può che fotografare la situazione esistente, imprescindibile base di partenza per ogni nuova programmazione”.

“Abbiano inserito l’asterisco per segnalare che l’impianto Enel è chiuso e inattivo piani – ha aggiunto  Corazzari – Ma questa amministrazione, che  non ha una concezione dirigistica e sovietica dei anzi, ha voluto realizzare un piano di coordinamento flessibile, coerente con i piani urbanistici esistenti. Il Ptrc, con le sue tavole, dà conto del lavoro ventennale di pianificazione territoriale  e intende essere uno strumento pronto ad adeguarsi alle pianificazioni specifiche di settore: La realtà cambia più velocemente dei piani, per questo abbiamo voluto superare ogni logica ordinatoria e rispettare il dinamismo dei cambiamenti”.

Per la centrale di Porto Tolle, così come per il sito monumentale della quercia di San Basilio ad Ariano Polesine abbattuta da un fulmine sette anni fa, di cui ha fatto menzione  il consigliere Azzalin, il Ptrc continuerà a tenere traccia della memoria storica dei siti, con bollini, asterischi o altra utile simbologia. “Quanto al futuro del sito industriale di Polesine Camerini – ha assicurato l’assessore - stiamo lavorando da mesi, con grande responsabilità e discrezione, alla sua riconversione, senza strumentalizzazioni, polveroni o forzature elettorali. Oggi non modifichiamo quindi la cartografia, che resta coerente con tutti gli attuali strumenti urbanistici esistenti, aggiungiamo solo un asterisco, indicatore di una possibile trasformazione del sito. Nel frattempo la Giunta è impegnata a verificare la volontà effettiva della società Human Company a procedere con un progetto strategico turistico di interesse regionale nell’area e ad attivarsi per la definizione dell'accordo di programma. Solo in un secondo tempo, una volta bonificato il sito e definito un accordo di programma con il Comune, Enel e gli eventuali investitori, andremo ad adeguare  la pianificazione di settore. Questa, per noi, è una pianificazione responsabile e concreta,  che evita fughe in avanti nel futuro o miraggi da  libri dei sogni”.

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