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L’EVENTO

Mercato ittico, la festa per i 60 anni

Si è tenuta ieri, nella Sala delle Aste, a Chioggia, la cerimonia per l’atteso compleanno

01/11/2020 - 20:36

Una festa importante, per celebrare al meglio il Mercato ittico all’ingrosso di Chioggia che ha compiuto 60 anni. Si è tenuta ieri, sabato 31 ottobre, la cerimonia, pur senza festeggiamenti, in considerazione del periodo di emergenza. Per questo si sono tenuti un minuto di silenzio per i caduti del coronavirus e il flashmob per i pescatori rapiti in Libia.

Il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia ha così celebrato i suoi ben 60 anni di attività nel corso di questo 2020. Nessun festeggiamento, nessun brindisi, infatti sono state scelte la sobrietà ed il rispetto per ricordare i 60 anni di attività di quello che è il centro nevralgico del settore ittico dell’Alto Adriatico.

Il Mercato di Chioggia è un’istituzione del settore ittico nazionale e vanta anche rapporti e scambi internazionali. Chioggia e la pesca rappresentano un binomio storico che ha radici millenarie. Il Mercato aderisce al Consorzio del Distretto ittico Chioggia Rovigo e tratta prodotti provenienti dal Mare, dalla Laguna e dalle valli: un ventaglio pressoché totale del prodotto ittico.

L’incontro si è tenuto alle 12 nella Sala Aste del Mercato nel pieno e scrupoloso rispetto dei protocolli anti covid. Per evitare assembramenti e permettere a tutti gli interessati di partecipare, l’evento è stato diffuso anche in diretta sulla pagina facebook e instagram: https://www.facebook.com/mercatoitticochioggia https://www.instagram.com/mercatoitticoch/.

Sono intervenute le principali cariche istituzionali del territorio con, in prima linea, il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, l’assessore alla pesca Daniele Stecco, il presidente del consiglio comunale Endri Bullo, i tre neoeletti consiglieri regionali chioggiotti Erika Baldin, Marco Dolfin e Jonatan Montanariello, l’assessore alla cultura con delega alla pesca della regione Veneto Cristiano Corazzari, l’europarlamentare membro della Commissione Pesca - Pech - Rosanna Conte e il Vescovo di Chioggia Monsignor Adriano Tessarollo.

Prima degli interventi (nel rispetto delle ormai consuete distanze) è stato rispettato un minuto di silenzio in ricordo delle migliaia di italiani scomparsi prematuramente a causa della pandemia, che è stato spezzato dal suono della tradizionale sirena che due volte al giorno annuncia l’apertura del Mercato. Spazio anche alla vicenda dei pescatori di Mazara del Vallo prigionieri in Libia con un flashmob.

Emanuele Mazzaro - amministratore unico di S.s.t. spa società servizi territoriali & direttore del Mercato ittico all’ingrosso di Chioggia - ha guidato le varie fasi dell’emergenza Covid 19 e aveva spiegato: “Abbiamo tutti vissuto momenti difficilissimi, che ci hanno toccato nell’intimo più profondo. Abbiamo passato momenti in cui non si sapeva cosa potesse succedere il giorno dopo”.

Nonostante le grandi difficoltà, il Mercato non ha mai chiuso i battenti, pur vivendo una consistente perdita di traffico e pagando gli effetti pesantissimi dello stato di pandemia che hanno colpito l’intero sistema della pesca su scala non solo europea, bensì planetaria. L’intraprendente direttore aveva detto: “Durante questi mesi di piena emergenza ci siamo mossi su differenti fronti: il primo e più importante è stato mettere in sicurezza il Mercato e le sue autentiche risorse, i nostri operatori ed il loro lavoro. Abbiamo predisposto un piano di sicurezza che tutti hanno seguito con ordine e spirito di squadra. Abbiamo lavorato sapendo che senza queste persone, senza il loro sacrificio, il pesce fresco - alimento fondamentale e principe della dieta nazionale - sarebbe scarseggiato nei supermercati e ristoranti o, addirittura scomparso. A loro va la mia più sincera e sentita gratitudine”.

 

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