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POLITICA

“Crisi di governo? E’ una follia”

Crivellari: “Situazione lunare”. Cortelazzo e Toffanin (Fi): “Nessun sostegno alla maggioranza”

“Crisi di governo? E’ una follia”

“E’ una crisi di governo stupida, e imprevedibile come i personaggi che ci sono in campo. Fare previsioni sull’esito sarebbe assurdo”. Angelo Zanellato, segretario provinciale del Pd, ieri ha seguito per tutto il giorno l’evoluzione della situazione politica in tv, da casa sua dov’è in isolamento e convalescente dal Covid. “E’ difficile capire da qui cosa sia davvero successo, cosa ci sia dietro - dice - la gente non può capire una crisi che sembra nata da fatti personali e dalla richiesta di qualcuno di avere una poltrona in più. Se il punto centrale della discussione fosse il rilancio dell’Italia ok, ma così no, proprio no. A meno che non sia soltanto una scusa per far fuori Conte e proseguire con un altro premier”.

Già, ma a quel punto il Pd che fa? Accetterebbe una nuova alleanza con Renzi? “No, di lui non possiamo più fidarci - dice il numero uno del partito in Polesine - ma sono convinto che il suo sia solo un bluff: non può permettersi di andare al voto, perché la sua pattuglia di parlamentari verrebbe ridotta al minimo. Ora è forte e ha diritto di veto perché nel 2018 candidò tutti i suoi uomini di fiducia nei collegi strategici”.

Uno che di crisi di governo ne ha viste da vicino ben tre, nei cinque anni passati a Roma, è l’ex deputato Pd Diego Crivellari. “Questa crisi? E’ una follia”, dice chiaramente, lui di solito così misurato nelle parole. “Letta, Renzi, Gentiloni: le crisi che ho vissuto io erano chiare, nella loro logica. Logica un po’ da prima Repubblica, se volete, ma politicamente comprensibili. Aprire una crisi in questa fase invece mi sembra davvero lunare: ogni soluzione che ne potrà seguire non farà che complicare il quadro. Ma ve le vedete le elezioni in primavera, in piena pandemia?”.

Per Crivellari “c’è molto da dire su ciò che non ha funzionato in questo governo: si può parlare di vaccini, chiusure, ristori, rapporti con l’Europa e molto altro. Ma far saltare tutto è una follia, specie ora che invece avremmo bisogno di stabilire in che modo sfruttare le ingenti risorse del Recovery plan”. La via d’uscita? “Confidare in San Mattarella”, dichiara.

Mentre per Zanellato dovrebbe essere “il Pd a ricucire la crisi. Anche attraverso il lavoro di ‘responsabili’ al Senato”, capace di puntellare il governo nel caso di sfiducia renziana.

Un sostegno che, da centrodestra, non vogliono neanche prendere in considerazione. “I governi devono essere politici, non personali, lo ha detto anche Mattarella. La responsabilità, con un governo diverso, potremmo anche prenderla in considerazione, ma come centrodestra, unito e compatto. Noi, del resto, siamo sempre stati responsabili quando in gioco c’erano le sorti del Paese. Ma se pensano che alcuni di noi vadano a sostenere un Conte ter sbagliano di grosso”, traccia la linea Piergiorgio Cortelazzo, deputato di Forza Italia eletto in Polesine.

A differenza della crisi del Conte I, stavolta il centrodestra non invoca le urne. “La situazione è particolare. Ma visto che stanno facendo tutto loro (Pd, Iv e M5s, ndr) se vogliono il voto, siamo pronti. Ma non gli conviene: sono sicuro che faremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato”, dice ancora.

E sulla crisi: “Spero che se ne esca presto, perché bisogna affrontare i temi della pandemia. Basta con queste baruffe politiche”. Gli fa eco la sua collega senatrice di Fi Roberta Toffanin, anche lei eletta nel collegio polesano.

“In un momento come questo - dice - l’Italia non aveva certo bisogno di beghe politiche. Noi come Fi restiamo vicini ai bisogni della gente e chiediamo vaccini, scuole aperte, bar e ristoranti aperti e cantieri per far ripartire il Paese. Insomma, risarcimenti veri e risposte per tutti quei cittadini che invece non hanno ricevuto nulla”.

“Abbiamo bisogno - dice - di un governo capace e competente, perché non possiamo perdere un solo secondo. Se ne vadano a casa: il centrodestra ha diritto di guidare l’Italia, con capacità e sulla base di valori liberali e moderati”.

E sulla crisi: “Spero che se ne esca presto, perché bisogna affrontare i temi della pandemia. Basta con queste baruffe politiche”. Gli fa eco la sua collega senatrice di Fi Roberta Toffanin, anche lei eletta nel collegio polesano.

“In un momento come questo - dice - l’Italia non aveva certo bisogno di beghe politiche. Noi come Fi restiamo vicini ai bisogni della gente e chiediamo vaccini, scuole aperte, bar e ristoranti aperti e cantieri per far ripartire il Paese. Insomma, risarcimenti veri e risposte per tutti quei cittadini che invece non hanno ricevuto nulla”.

“Abbiamo bisogno - dice - di un governo capace e competente, perché non possiamo perdere un solo secondo. Se ne vadano a casa: il centrodestra ha diritto di guidare l’Italia, con capacità e sulla base di valori liberali e moderati”.

In mattinata, sulla crisi di governo era intervenuto anche il presidente del Veneto Luca Zaia. “L’ipotesi delle elezioni - le sue parole - mi sembra remota e la verità è che in un momento come questo affrontare una campagna elettorale è traumatico: una campagna elettorale oggi sarebbe tragica. Di fronte vi sono due ipotesi: un Conte ter o un nuovo presidente del consiglio”.

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