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REGIONE DEL VENETO

"L’occupazione si può trovare con l'assegno per il lavoro, non con il reddito di cittadinanza"

La riflessione dell'assessore Donazzan

"L’occupazione si può trovare con l'assegno per il lavoro, non con il reddito di cittadinanza"

Sono complessivamente 53.000 i beneficiari che, nell’arco di un triennio, hanno usufruito dell’assegno per il lavoro, iniziativa della Regione del Veneto riservata ai disoccupati over 30 che prevede la possibilità di ricevere un servizio di assistenza gratuito nella ricerca di un nuovo lavoro. Nell’ultimo anno gli assegni rilasciati dai Centri per l’impiego della Regione sono stati oltre 16.600, un valore inferiore rispetto a quello del 2019 a causa dell’insorgere dell’emergenza Covid.

"La sfiducia delle imprese e la difficoltà del momento - afferma l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - generano incertezza e perplessità anche nei lavoratori che hanno perso il posto e che, troppo spesso, pensano non valga la pena di impegnarsi in una ricerca attiva del lavoro. Ciò che dobbiamo combattere è questo stato d’incertezza. In Veneto lo strumento principe delle politiche del lavoro è il nostro Assegno per il lavoro, un’opportunità concreta di trovare lavoro attraverso un sistema che funziona tanto da essere già stato preso a modello anche da realtà regionali molto differenti dalla nostra come ad esempio la Regione Calabria".

L’Assegno per il lavoro può essere richiesto da tutti i disoccupati residenti o domiciliati in Veneto che abbiano compiuto 30 anni e consente ai beneficiari di ricevere servizi di orientamento, counseling, formazione e supporto all’inserimento lavorativo, scegliendo da quale ente farsi accompagnare nella ricerca di lavoro. L’Assegno per il lavoro è, inoltre, compatibile con la Naspi o altri strumenti di sostegno al reddito. “Purtroppo è incompatibile con l’assegno di ricollocazione che Anpal chiede di attivare nelle crisi aziendali al momento della sottoscrizione dell’accordo della cassa integrazione - precisa Donazzan - sarà una delle questioni che a breve porrò sul tavolo di confronto con il nuovo ministro del lavoro, a cui chiederò inoltre di ripensare il Reddito di cittadinanza. Queste due misure infatti non hanno prodotto risultati significativi: il Reddito di cittadinanza rappresenta l’antitesi stessa della ricerca attiva di lavoro”.

In tre anni i Centri per l’impiego hanno rilasciato 52.775 assegni. Oltre 30.000 i disoccupati che hanno trovato lavoro grazie all’Assegno per il lavoro, nel 37% dei casi con contratto a tempo indeterminato. L’Assegno per il lavoro ha un valore massimo di 5.796 euro.

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