you reporter

COLDIRETTI

Danno alle colture, tutte le novità per le assicurarsi

Una guida importante per tutti gli agricoltori

Danno alle colture, tutte le novità per le assicurarsi

13/03/2021 - 18:59

È partita la campagna assicurativa 2021, lo comunica il Consorzio di difesa attività e produzioni agricole di Rovigo. È il "Piano di gestione dei rischi" decretato dal Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali a dettare le regole. Di seguito, una sintetica spiegazione di tutte le novità, fornita da Coldiretti Rovigo, sempre molto attenta a tenere informati e tutelati i propri associati.

Rimane invariato il quadro delle garanzie possibili (avversità assicurabili) per le produzioni vegetali, con le combinazioni già utilizzate nel 2020, così pure rimangono invariati i termini per la sottoscrizione delle coperture. Il sostegno pubblico sulla spesa assicurativa sostenuta dall’agricoltore è quantificabile fino al 70% della spesa ammessa per le combinazioni con 3 o più garanzie, mentre sarà del 65% per le polizze con 2 garanzie.

La principale novità è costituita dall’introduzione dello Standard Value per le polizze vegetali, applicabile a tutte le colture. L’adozione dello Standard Value (SV), ovvero del valore massimo assicurabile ai fini dell’agevolazione pubblica, rappresenta un importante elemento di semplificazione delle procedure e ha l’obiettivo di facilitare i controlli relativi alla definizione della spesa e della quantificazione del contributo pubblico, generando una sensibile riduzione dei tempi di erogazione del contributo stesso. Per ogni prodotto assicurabile con polizze agevolate sarà determinato uno Standard Value. Tali valori saranno resi ufficiali tramite la pubblicazione di un Decreto da parte del Mipaaf, che andrà a sostituire il Decreto prezzi. L’agricoltore che intende assicurarsi può adottare, per il prodotto da mettere in copertura, il relativo valore standard. È necessario ricordare che, le polizze agevolate rimangono polizze sulle rese, ovvero polizze che coprono la perdita quanti-qualitativa. È fondamentale pertanto prestare attenzione alla resa che viene indicata nel certificato. L’azienda agricola deve indicare come resa assicurata l’effettiva resa attesa, modulando il valore assicurato con l’accortezza di non superare il valore previsto dall’applicazione dello Standard Value.

Il Piano assicurativo individuale (PAI) rimane comunque un documento indispensabile che servirà ad attestare la superficie assicurabile e verrà utilizzato in sede di controllo per verificare l’obbligo di assicurare l’intera superficie per prodotto/comune. Tutte le polizze, con valori assicurati unitari inferiori o uguali allo Standard Value, sono ritenute automaticamente ammissibili a contributo per la componente resa e prezzo. L’unico controllo riguarderà la verifica che la superficie assicurata corrisponda con quella riportata nel fascicolo aziendale e quindi nel PAI.

È un passo importante che evita l’onere all’agricoltore di dover attestare, diversamente dagli ultimi anni, la resa media storica qualora il valore assicurato sia al di sotto dello Standard Value di riferimento. Nel caso in cui il valore dichiarato sia superiore al valore dello Standard Value l’agricoltore potrà comunque documentare e giustificare i valori ed evitare l’eventuale esclusione, dei valori in eccedenza, dalla contribuzione pubblica.

Gli uffici del Condifesa sono a disposizione per ogni chiarimento al numero 0425/24477.

 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl