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Veneto

Scovati altri 19 furbetti del reddito di cittadinanza

In due casi i beneficiari non avevano comunicato che i familiari erano in cella: via 160mila euro.

Scovati altri 19 furbetti del reddito di cittadinanza

31/05/2021 - 16:34

Le fiamme gialle beriche hanno individuato 19 casi di illecita percezione del reddito di cittadinanza (Rdc), con denuncia dei soggetti beneficiari di indebite percezioni per aver dichiarato il falso nella dichiarazione sostitutiva unica, proponendo all’Inps il blocco delle distinte posizioni controllate ed il recupero delle somme erogate per un totale pari a 159.997 mila euro.

I contesti di investigazione sono stati piuttosto diversificati ed hanno interessato quasi tutto il territorio della provincia. Per 7 soggetti richiedenti reddito di cittadinanza è stato accertato che gli stessi avessero dichiarato il falso in merito allo stato di residenza ai fini dell’ottenimento del beneficio.

In un primo caso, è risultata aver falsamente dichiarato di vivere in Italia in modo continuativo da almeno due anni la beneficiaria di RdC di origine dominicana residente a Rosà (Vi) segnalata dai finanzieri alla locale Procura per falsa attestazione di cose non vere con contestuale proposta di sequestro preventivo, con procedura d’urgenza, finalizzato alla confisca, del vantaggio economico indebitamente conseguito da aprile 2019 ammontante a 10.800 euro. Anche un’altra percettrice di Rdc residente a Bassano del Grappa è risultata aver dichiarato il falso al momento della presentazione della domanda, tenuto conto che, sebbene avesse attestato di risiedere da almeno due anni nel territorio dello Stato in via continuativa, per parte di questo periodo, precisamente da marzo a novembre 2020, è invece risultata irreperibile alle Fiamme Gialle che l’hanno quindi segnalata alla Procura berica.

In altri due casi, i finanzieri hanno denunciato due beneficiari di Rdc per mancata comunicazione dello stato detentivo in carcere di componenti il nucleo familiare. Le Fiamme Gialle beriche hanno avanzato complessivamente all’Autorità Giudiziaria berica proposte cautelari patrimoniali degli indebiti contributi percepiti dagli illegittimi beneficiari per circa 160mila euro ed hanno eseguito un provvedimento di decreto di sequestro emesso dall’Autorità giudiziaria a garanzia delle pretese erariali per circa 15.200 euro, a carico di una delle beneficiarie residenti all’interno dell’accampamento nomadi.

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