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SCUOLA

In Veneto campanella per 575mila

In Polesine 24.844 studenti; 8.076 della primaria, 5.741 delle medie; 8.881 delle superiori

In Veneto campanella per 575mila

11/09/2021 - 11:15

Lunedì riapre la scuola in tutto il Veneto e in gran parte d’Italia. Una ripartenza delle lezioni che per il secondo anno di fila deve fare i conti con la pandemia e con i protocolli antiCovid. In Veneto si presenteranno al suono della campanella per prendere posto in aula 575.731 studenti delle varie annate scolastiche. Restano alla provincia di Rovigo i ragazzi con libri e cartella sono 24.844, un numero leggermente inferiore a quello dello scorso anno. In particolare i bimbi delle scuole dell’infanzia sono 2.146. Gli alunni della suola primaria, la scuola elementare, sono 8.076. I ragazzi della secondaria di primo grado, ossia la scuola media, sono 5.741. Infine gli studenti della secondaria di secondo grado, ossia gli istituti superiori, sono 8.881.

Per quel che riguarda le altre province del Veneto, gli studenti di Belluno sono 22.328; quelli di Padova 107.120; i ragazzi di Treviso 108.211; quelli di Venezia 95.357; gli studenti di Verona 108.196 e quelli di Vicenza, i più numerosi, 109675.

Definito anche il numero degli alunni con disabilità, in Veneto sono 18.557. Di questi 1.068 in Polesine. nel dettaglio: 74 nella scuola dell’infanzia; 397 alle elementari; 299 alle medie; 298 alle superiori.

Per quel che riguarda le immissioni in ruolo dei docenti: sono 5.134 a livello regionale. In Polesine sono 260: 314 invece le immissioni del personale Ata. In tutto quindi 314 immissioni in ruolo.

“Un anno scolastico che parte molto bene per quanto riguarda la copertura dei posti, sia di ruolo che degli incarichi annuali, in particolare per il sostegno. Finalmente abbiamo un ministro rispettoso dei bimbi più fragili che ha dato una indicazione chiara a che si fosse in classe dal primo giorno di scuola. Restano le questioni delicatissime delle vaccinazioni e delle prescrizioni da rispettare per le quali faccio appello alla massima serenità possibile, alla trasparenza e alle corrette informazioni e al buonsenso”. Così l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, commenta i dati presentati ieri mattina dall’Ufficio scolastico regionale che delineano l’avvio del nuovo anno scolastico da lunedì prossimo in Veneto.

“Molte segnalazioni mi sono pervenute da singoli genitori e da gruppi perché non vi siano discriminazioni a scuola rispetto alla scelta educativa dei genitori - sottolinea ancora l’assessore regionale del Veneto - La normativa in tal senso è chiara. Il ministro dell’istruzione ha dichiarato che non ci saranno discriminazioni e io non posso che appellarmi al rispetto e al buon senso. La scuola ha bisogno di serenità, i ragazzi di essere tutti in classe con continuità e abbiamo dimostrato, in Veneto, di aver fatto bene i compiti, grazie soprattutto all’Ufficio scolastico regionale e alla dottoressa Carmela Palumbo”.

“La scuola è il luogo della costruzione del futuro - conclude l’Assessore - e dovrebbe essere il luogo massimo della serenità, senza scontro ideologico su alcun tema”.

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