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Un nuovo vertice per le farmacie

Bellon resta presidente, la rodigina Claudia Pietropoli vice.

Un nuovo vertice per le farmacie

Claudia Pietropoli

Federfarma Veneto conferma la squadra. L’assemblea dell’Unione regionale dei titolari di farmacia del Veneto, riunitasi giovedì 8 giugno 2023 a Venezia, ha eletto il consiglio di presidenza per il triennio 2023-2026. Alla guida dell’Associazione, che conta circa 1.200 farmacie associate, è stato confermato il dottor Andrea Bellon. Classe 1972, titolare della farmacia Due Delfini di Mestre, Bellon è al secondo mandato da presidente di Federfarma Veneto dove, già vicepresidente, è stato eletto nel luglio 2020. Da tre mandati è anche presidente di Federfarma Venezia.

Ad affiancare Bellon ci sarà una squadra collaudata. L’assemblea ha infatti confermato tre componenti su quattro del precedente consiglio. Claudia Pietropoli (Federfarma Rovigo) vicepresidente e nuovamente presidente Sunifar Veneto (Sindacato unitario dei farmacisti rurali); Matteo Vanzan (Federfarma Verona) segretario; Daniela Giovanetti, neopresidente di Federfarma Vicenza, tesoriere, unico nuovo membro del Consiglio subentrando a Giovanni Battista Scaroni.

La conferma pressoché in blocco da parte dell’assemblea di Federfarma Veneto è un concreto segnale della fiducia riposta verso una squadra affiatata e coesa. L’obiettivo è dare ora continuità al lavoro portato avanti in questi tre anni in vista delle prossime sfide che attendono la categoria: in primis lo sviluppo di progettualità nell’ambito della “Farmacia dei servizi” con particolare riferimento al Pnrr e alla telemedicina.

“L’attività di Federfarma Veneto per il prossimo triennio - ha dichiarato Andrea Bellon - punterà a consolidare i progetti già in essere con la Regione del Veneto guardando sempre alla sostenibilità della farmacia e al suo coinvolgimento attivo nel sistema sanitario regionale. Intenso dovrà essere poi il lavoro sulle nuove progettualità per un ulteriore sviluppo della ‘Farmacia dei servizi’, che vede la farmacia quale primo presidio di prossimità nell’ambito della complessiva opera di revisione ed efficientamento del sistema sanitario nazionale attraverso la territorializzazione dell’assistenza. Gli anni della pandemia hanno mostrato l’affidabilità e la professionalità delle farmacie, risultate fondamentali per la gestione della crisi sanitaria. Ora sarà necessario continuare a collaborare strettamente con la Regione del Veneto e aprire nuove sinergie con le altre professioni sanitarie attive sul territorio e parimenti interessate da questo fondamentale processo di riorganizzazione”.

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