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"Non fu violenza di gruppo": calciatori assolti

Le motivazioni della sentenza sulla presunta violenza sessuale durante una festa di Ferragosto 2020 a Visome

"Mi ha stuprata in spiaggia"

Una sentenza ha scosso l'opinione pubblica e riaperto il dibattito sulla violenza di gruppo. Tre calciatori sono stati assolti dal Tribunale di Belluno dall'accusa di violenza sessuale di gruppo durante una festa di Ferragosto 2020 a Visome.

La presunta violenza si sarebbe verificata durante una festa in una villa a Visome. Secondo la vittima, una giovane donna, si era ritirata in una stanza per bere un bicchiere d'acqua e riposare quando i tre calciatori avrebbero abusato di lei. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto che il racconto della donna presentasse "plurime incongruenze" che ne inficiavano l'attendibilità.

Il giudice estensore, nelle 65 pagine delle motivazioni, ha sottolineato che alcuni dati in fatto risultavano in conflitto con la versione fornita dalla presunta vittima. Inoltre, è stato messo in dubbio il comportamento della donna durante l'episodio, descritto come "inerte", alimentando dubbi su un possibile consenso all'esperienza sessuale.

La sentenza ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, c'è chi sostiene che la giustizia abbia fatto il suo corso, rispettando il principio di presunzione di innocenza. Dall'altro, c'è chi teme che questa decisione possa scoraggiare altre vittime di violenza sessuale dal denunciare i loro aggressori, per paura di non essere credute.


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