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CRONACA

Bimbi che donano ai bimbi: oltre 3.800 libri negli ospedali Ulss9

Un gesto di solidarietà porta lettura e conforto nei reparti pediatrici

Bimbi che donano ai bimbi: oltre 3.800 libri negli ospedali Ulss9

Un progetto di solidarietà che mette al centro i più piccoli e il valore della condivisione. Nelle Pediatrie degli ospedali dell’ULSS 9 sono arrivati oltre 3.800 libri, destinati ai bambini ricoverati o in visita, grazie a un’iniziativa che negli anni è diventata un punto di riferimento per il territorio.

Dai grandi classici della letteratura per ragazzi alle favole, fino ai libri dedicati agli animali e all’umorismo, i volumi sono pronti per essere scelti e portati a casa dai piccoli pazienti, trasformando un momento delicato come quello ospedaliero in un’esperienza più serena e accogliente.

Il progetto coinvolge le librerie “Giunti al Punto” presenti nei centri commerciali Adigeo e Verona Uno e vede come capofila la Pediatria dell’ospedale di Legnago, con la partecipazione anche dei reparti di San Bonifacio e Villafranca. Da quattro anni, durante il mese di agosto, famiglie e bambini vengono invitati ad acquistare un libro in più da donare a un coetaneo in cura negli ospedali. Un gesto semplice che ha portato a risultati importanti: il valore complessivo delle donazioni supera i 37 mila euro.

L’iniziativa punta non solo a offrire momenti di svago ai bambini ricoverati, ma anche a trasmettere ai più giovani il significato del dono e della solidarietà. La lettura, infatti, viene considerata un supporto prezioso anche in ambito sanitario, capace di stimolare fantasia, ridurre lo stress e rendere più leggere le giornate trascorse in corsia.

La consegna dei libri ha coinvolto medici, infermieri e rappresentanti delle strutture ospedaliere insieme ai referenti delle librerie partner, che hanno sottolineato come il progetto sia cresciuto anno dopo anno grazie alla partecipazione attiva dei bambini, protagonisti nella scelta dei testi da regalare.

I libri verranno distribuiti nei reparti pediatrici e in altri spazi dedicati all’accoglienza dei più piccoli, come pronto soccorso e punti lettura interni agli ospedali. Un’iniziativa che rafforza il legame tra comunità e sanità, dimostrando come anche un piccolo gesto possa trasformarsi in un grande aiuto per chi sta affrontando un momento difficile.

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