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GIOVANI TALENTI

Isacco, campione di pesca a soli 14 anni

Dall’alba ai mondiali: la passione che lo porta in nazionale

Isacco, campione di pesca a soli 14 anni

Mentre molti ragazzi della sua età dormono ancora, Isacco Zampieri è già lungo la riva di un fiume, concentrato sull’acqua e sulla sua canna da pesca. Classe 2012, studente delle scuole medie, a soli 14 anni è già uno dei giovani più promettenti della nazionale italiana under 15 di pesca sportiva, disciplina che unisce tecnica, pazienza e profondo contatto con la natura.

La sua passione nasce in famiglia. È stato il padre, pescatore fin da bambino, a trasmettergli l’amore per questo sport e ad accompagnarlo alle prime gare. Con il tempo, però, il ruolo si è invertito: il figlio ha preso il testimone, trasformando un hobby in un percorso agonistico di alto livello, sostenuto anche dalla mamma e dalla sorellina, sempre presenti a fare il tifo durante le competizioni.

Il talento di Isacco si è fatto notare molto presto. Già a sette anni partecipava ai campionati regionali giovanili e, pochi anni dopo, ha debuttato ai campionati nazionali under 15, ottenendo risultati importanti nonostante la giovane età. Nel 2023 arriva la svolta con l’ingresso nella nazionale, riservata ai migliori giovani atleti italiani della disciplina.

Da quel momento il percorso si è arricchito di esperienze internazionali. Il primo mondiale lo ha portato in Serbia, seguito da una competizione in Spagna dove ha conquistato un secondo posto a squadre e un ottimo piazzamento individuale. Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento internazionale in Francia, previsto per l’estate.

Le gare di pesca sportiva si svolgono in fiumi, canali o laghi suddivisi in zone assegnate tramite sorteggio. Vince chi riesce a totalizzare il maggior peso di pescato nel tempo stabilito, prima del rilascio dei pesci. Una disciplina che richiede strategia e preparazione: scelta delle esche, studio della corrente, valutazione del vento e conoscenza delle specie presenti. Anche la tecnica conta molto, con canne che possono arrivare fino a dieci metri e diverse modalità di pesca da padroneggiare.

Per Isacco, però, oltre alla competizione c’è qualcosa di più. La pesca rappresenta uno spazio di calma e concentrazione, capace di allontanare stress e distrazioni. Le sveglie all’alba e le rinunce a qualche uscita con gli amici diventano parte naturale di un percorso vissuto con entusiasmo.

Anche l’ambiente che ruota attorno alle gare contribuisce a rendere speciale questa esperienza: famiglie, tecnici e volontari creano un clima sereno e collaborativo, dove i ragazzi imparano non solo la tecnica ma anche il rispetto per la natura, le regole e gli avversari.

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