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ANIMALI

Testuggini del Busatello, la genetica conferma una popolazione autoctona

Lo studio rivela che gli esemplari appartengono al gruppo genetico del Nord-Est italiano

Testuggini del Busatello, la genetica conferma una popolazione autoctona

Le testuggini palustri dell’oasi del Busatello rappresentano una popolazione naturale e geneticamente coerente con il territorio del Nord-Est italiano. A confermarlo sono le analisi condotte dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze su un campione di esemplari presenti nell’area umida.

Lo studio riguarda la Emys orbicularis, una specie protetta che vive tra i canneti di una delle ultime zone umide della Pianura Padana.

Analisi genetiche su 23 esemplari

I ricercatori hanno analizzato 23 individui, un numero considerato sufficiente per descrivere le caratteristiche genetiche di una popolazione naturale. I risultati mostrano che le testuggini del Busatello appartengono al gruppo genetico del Nord-Est italiano, senza tracce di introduzioni artificiali da altre aree.

Questo significa che la popolazione è autoctona, cioè originaria del territorio, e rientra pienamente nella variabilità genetica tipica della regione.

Lo studio nel progetto europeo per la conservazione

La ricerca è stata sviluppata nell’ambito del progetto europeo Life Urca proEmys, dedicato alla tutela della testuggine palustre in Italia e Slovenia.

Il lavoro è al centro della tesi di laurea di uno studente dell’Università di Firenze e si basa sull’analisi di 14 marcatori microsatellitari nucleari, utilizzati per confrontare la popolazione del Busatello con quelle presenti in altre zone d’Italia.

Queste tecniche permettono di ricostruire la struttura genetica delle popolazioni e individuare eventuali alterazioni dovute a introduzioni artificiali.

La genetica per proteggere le specie

Nelle zone umide, sempre più frammentate e minacciate dall’attività umana, la genetica rappresenta uno strumento fondamentale per la conservazione delle specie.

Le analisi consentono infatti di:

  • distinguere popolazioni naturali da nuclei introdotti artificialmente

  • evitare reintroduzioni non appropriate

  • proteggere adattamenti locali sviluppati nel tempo

Queste informazioni affiancano il lavoro sul campo svolto da naturalisti ed esperti.

Una popolazione più numerosa del previsto

Parallelamente allo studio genetico sono state effettuate attività di cattura, marcatura e ricattura degli esemplari per stimare la consistenza della popolazione.

Le ricerche condotte nell’area del Busatello e nelle vicine Paludi di Ostiglia hanno portato all’identificazione di 153 individui marcati, per un totale di 192 catture registrate.

I dati suggeriscono che la presenza della specie è più consistente di quanto si pensasse, ribaltando l’idea di una popolazione marginale.

Un ambiente isolato ma ancora vitale

L’oasi del Busatello è circondata da aree agricole intensive, che rendono l’habitat relativamente isolato. Nonostante questo, la popolazione di testuggini appare geneticamente sana e stabile.

Il risultato rafforza il valore naturalistico del sito e apre nuove prospettive per progetti di tutela e gestione della specie in uno degli ecosistemi umidi più importanti della Pianura Padana.

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