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CRONACA

Da Pescantina alla lista Forbes: chi è il miliardario Luca Ferrari

Nato nel Veronese, entra tra i miliardari con un patrimonio stimato di 1,4 miliardi di dollari

Da Pescantina alla lista Forbes: chi è il miliardario Luca Ferrari

Da un piccolo paese della provincia veronese alla classifica dei miliardari di Forbes. È la storia di Luca Ferrari, 40 anni, cofondatore della società tecnologica Bending Spoons, oggi una delle realtà digitali più importanti nate in Europa.

Ferrari è originario di Settimo di Pescantina, nel Veronese. Cresce in una famiglia di parrucchieri e dopo il liceo sceglie di studiare ingegneria, formandosi tra Italia e Danimarca. Proprio durante gli anni universitari conosce alcuni dei futuri soci con cui nel 2013 darà vita alla startup Bending Spoons.

L’azienda nasce inizialmente a Copenaghen e si sviluppa poi con sede principale a Milano. Insieme a Ferrari tra i fondatori ci sono Matteo Danieli, Francesco Patarnello, Luca Querella e Tomasz Greber.

All’inizio la società si concentra nello sviluppo di applicazioni per smartphone, ma negli anni cambia strategia puntando sull’acquisizione di piattaforme digitali già affermate, investendo sul miglioramento del software e sul modello di business.

Una scelta che si è rivelata vincente. Negli ultimi anni Bending Spoons ha acquisito servizi molto diffusi a livello globale come WeTransfer, piattaforma per l’invio di file di grandi dimensioni, Evernote, storico software per prendere appunti digitali, Meetup, piattaforma per organizzare eventi e community, e Remini, app basata sull’intelligenza artificiale che migliora e ricostruisce fotografie.

Grazie a questa crescita, l’azienda ha raggiunto una valutazione di circa 11 miliardi di dollari, diventando uno degli unicorni tecnologici più importanti nati in Italia.

Il successo dell’azienda ha portato anche i suoi fondatori tra i protagonisti della tecnologia globale. Secondo le stime di Forbes, il patrimonio personale di Luca Ferrari è oggi di circa 1,4 miliardi di dollari, cifra che lo ha fatto entrare nella classifica mondiale dei miliardari.

Nonostante il successo internazionale, Ferrari mantiene un profilo molto riservato. Più volte ha sottolineato che l’obiettivo della società è costruire una grande azienda tecnologica globale con radici europee, capace di competere con i giganti della Silicon Valley.

Una traiettoria che parte dalla provincia veronese e arriva fino ai vertici dell’economia digitale internazionale.

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