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CRONACA

Gino Cecchettin: "Nessuna pena può colmare il dolore per Giulia"

L’intervento a Venezia: il padre della ragazza uccisa invita a non vivere nell’odio

Gino Cecchettin: "Nessuna pena può colmare il dolore per Giulia"

"Nessuna pena può alleviare il dolore". Con queste parole Gino Cecchettin è tornato a parlare della figlia Giulia durante un incontro al Teatro Santa Marta di Venezia.

Nel suo intervento ha spiegato come, anche di fronte alle richieste più dure di giustizia, nulla potrebbe restituire ciò che ha perso. Continuare a pensare alla punizione o all’autore del delitto, ha sottolineato, significa solo aggiungere altro dolore.

Per questo ha scelto di concentrare le sue energie su ciò che può ancora dargli qualcosa di positivo: gli affetti, i piccoli gesti quotidiani, la memoria della figlia.

Parlando del processo, ha raccontato di non aver trovato alcun sollievo nelle dinamiche giudiziarie. In alcuni momenti, ha ammesso, ha provato persino un sentimento di pietà nei confronti dell’imputato, ma senza che questo cambiasse la profondità della sua sofferenza.

Il tema del perdono resta complesso: da un lato il rispetto delle regole e della giustizia, dall’altro la necessità personale di non restare intrappolati nell’odio.

Nel suo intervento non è mancato uno sguardo al futuro. Cecchettin ha espresso fiducia nei più giovani, ritenuti più consapevoli e meno legati agli stereotipi rispetto alle generazioni precedenti.

Un messaggio che, accanto al dolore, prova a indicare una direzione: trasformare una tragedia in riflessione e cambiamento.

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