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SANITÀ

Medici di famiglia in crisi: in Veneto ne mancano 747

Sempre meno professionisti e sempre più pazienti: ambulatori pieni

Medici di famiglia in crisi: in Veneto ne mancano 747

In Veneto la carenza di medici di famiglia è diventata un problema strutturale. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, mancano 747 medici di medicina generale, con effetti diretti sull’accesso alle cure.

Ogni medico segue in media 1.526 pazienti, ben oltre la soglia considerata ottimale di 1.200. Un sovraccarico che rende sempre più difficile ottenere visite e assistenza, sia nelle aree rurali che nelle città.

Il fenomeno non riguarda solo il Veneto: tra il 2019 e il 2024 in Italia sono andati persi oltre 5.000 medici di base, e il fabbisogno nazionale supera le 5.700 unità.

Alla base della crisi ci sono più fattori. Da un lato l’invecchiamento della popolazione, con un aumento di pazienti anziani e affetti da patologie croniche. Dall’altro un ricambio generazionale insufficiente, con pochi giovani medici disposti a intraprendere questa professione.

Nei prossimi anni la situazione rischia di peggiorare: entro il 2028 migliaia di medici andranno in pensione, senza essere sostituiti in numero adeguato.

Le misure adottate finora – come l’aumento del numero massimo di assistiti o il coinvolgimento degli specializzandi – sono considerate soluzioni temporanee, che non risolvono il problema alla radice.

Il risultato è un sistema sempre più sotto pressione, con un numero crescente di cittadini che rischia di restare senza medico di riferimento, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione.

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