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CRONACA

Agrivoltaico, corsa ai progetti in Veneto

Timori per il territorio e richieste di regole più chiare

Agrivoltaico, corsa ai progetti in Veneto

In Veneto cresce rapidamente il numero di progetti legati all’agrivoltaico, con 22 impianti attualmente in fase di valutazione. Una crescita che alimenta il dibattito tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del territorio.

Molti degli interventi riguardano terreni agricoli, sollevando interrogativi sull’impatto paesaggistico, ambientale ed economico.

Progetti e prime proteste

Tra i casi più discussi c’è quello previsto a Torre di Mosto, un impianto di grandi dimensioni che coinvolgerebbe oltre 160 ettari di area agricola. Il progetto ha già mobilitato la popolazione locale, con circa mille firme raccolte contro la realizzazione.

Il timore principale riguarda la trasformazione di aree rurali in spazi destinati alla produzione energetica, con possibili effetti sull’equilibrio del territorio.

Norme in evoluzione e fase di transizione

Il tema si inserisce in una fase di transizione normativa, in attesa della definizione delle cosiddette aree “super idonee” per lo sviluppo delle rinnovabili.

In assenza di regole definitive, si registra una corsa alle autorizzazioni, con numerosi progetti presentati prima di eventuali restrizioni future.

Le amministrazioni locali sottolineano la necessità di rispettare le procedure in corso, pur riconoscendo le criticità emerse.

La richiesta di maggiori tutele

Dal territorio arrivano richieste per introdurre strumenti più efficaci di controllo e pianificazione, tra cui:

  • misure transitorie per gestire l’attuale fase
  • criteri vincolanti per individuare le aree idonee
  • una banca dati regionale per monitorare impianti e impatti

L’obiettivo è evitare decisioni non coordinate e prevenire conflitti tra sviluppo energetico e tutela del paesaggio.

Equilibrio tra energia e territorio

La transizione energetica è considerata una priorità, ma il nodo resta quello della convivenza con agricoltura, turismo e identità locale.

Il confronto evidenzia la necessità di una pianificazione condivisa, capace di coniugare innovazione e sostenibilità senza compromettere gli equilibri esistenti.

Una sfida che riguarda non solo il Veneto, ma l’intero processo di sviluppo delle energie rinnovabili in Italia.

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