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SANITÀ

Donazioni di organi, Veneto primo in Italia

Record di donatori e trapianti: cresce la cultura della solidarietà

Donazioni di organi, Veneto primo in Italia

Il Veneto conquista il primo posto in Italia per tasso di donazione di organi, confermandosi una delle realtà più avanzate nel sistema sanitario nazionale. I dati emergono dal report “Donazione e Trapianto” del Centro Nazionale Trapianti, che fotografa un 2025 da record per tutto il Paese.

Un primato che vale doppio
La regione registra 49,5 donatori per milione di abitanti, superando Toscana e Piemonte e distanziando nettamente la media nazionale, ferma a 30,2.

Un risultato che segna anche una crescita significativa rispetto agli anni precedenti, portando il Veneto dal terzo posto al vertice della classifica.

Trapianti in aumento: numeri da eccellenza
All’aumento delle donazioni corrisponde una crescita dei trapianti. Nel 2025 il Veneto raggiunge:

  • 143,5 trapianti per milione di abitanti, il dato più alto in Italia,
  • 788 interventi complessivi, secondo solo alla Lombardia.

Nel dettaglio:

  • secondo posto per rene, fegato e polmone,
  • terzo per cuore,
  • primo per trapianto di pancreas.

Numeri che confermano un sistema sanitario altamente specializzato ed efficiente.

Generosità e organizzazione
Il risultato è legato a due fattori principali:

  • l’elevata disponibilità dei cittadini alla donazione,
  • la qualità del lavoro svolto da ospedali e professionisti.

Nonostante un lieve aumento delle opposizioni, il Veneto resta tra le regioni con la percentuale più bassa di rifiuti alla donazione.

Il nodo delle opposizioni, soprattutto tra i giovani
Uno degli aspetti su cui intervenire riguarda la fascia under 40, dove si registra una maggiore resistenza alla donazione.

Tra le cause possibili:

  • scarsa informazione,
  • modalità comunicative non sempre efficaci,
  • mancanza di consapevolezza sul tema.

Da qui l’esigenza di rafforzare le campagne informative e la formazione del personale.

Fare rete per crescere ancora
Il prossimo passo indicato dalle istituzioni è quello di potenziare la collaborazione tra strutture sanitarie, superando modelli isolati e costruendo reti integrate.

L’obiettivo è mettere sempre più al centro il percorso del paziente, migliorando tempi, efficienza e qualità delle cure.

Un modello da consolidare
Il Veneto si conferma così un punto di riferimento nazionale nel campo dei trapianti, grazie a un equilibrio tra partecipazione civica e organizzazione sanitaria.

La sfida ora è consolidare questi risultati, aumentando ulteriormente le donazioni e rafforzando una cultura della solidarietà che può salvare sempre più vite.

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