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Il caso

Felice Maniero ricoverato in una Rsa veneta

Per l'ex boss una nuova identità. Sospesi i processi a suo carico.

Felice Maniero ricoverato in una Rsa veneta

Felice Maniero nella sua ultima intervista

Non ci sono più i fasti della Mala del Brenta, né il lusso della villa di Campolongo Maggiore. Il presente di Felice Maniero, l'ex boss che per anni ha tenuto in scacco il Nordest, ha i contorni asettici di una casa di riposo veneta. "Faccia d’Angelo" è tornato nella sua terra d'origine, ma in una veste inedita: quella di un uomo fragile, affetto da una grave forma di depressione che ne ha compromesso la capacità di stare in giudizio.

Il declino clinico dell'ex collaboratore di giustizia ha avuto un impatto immediato sul fronte giudiziario. Nel giro di pochi giorni, i tribunali di Brescia e Pisa hanno disposto la sospensione dei procedimenti a suo carico. La decisione è giunta dopo la presentazione di una documentazione medica dell'Usl veneta, ritenuta solida dai magistrati, che hanno rinviato ogni decisione a luglio in attesa delle valutazioni dei periti d'ufficio.

Secondo quanto dichiarato dal suo legale, i primi segnali di cedimento erano emersi già lo scorso settembre durante una nota intervista video, dove Maniero aveva mostrato evidenti incertezze nel linguaggio. Un quadro che si sarebbe aggravato drasticamente nell'ultimo mese.

Un dettaglio colpisce nella nuova vita dell'ex boss: Maniero è oggi registrato nella struttura sanitaria con un nuovo alias. Si tratta del terzo cambio di generalità nella sua storia. Nonostante le condizioni di salute, il carico pendente resta pesante. A Pisa, Maniero è accusato di maltrattamenti nei confronti della sorella Noretta, vicenda che gli è costata una misura cautelare. A Brescia, invece, deve rispondere di una bancarotta fraudolenta da centinaia di migliaia di euro.

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