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Idrovore, pesca, agricoltura: ecco i soldi per il comparto

Tutte le misure previste nella legge di bilancio, e che riguardano da vicino il Polesine.

Bilancio regionale: fondi mirati per agricoltura, pesca e tutela ambientale

A quasi vent’anni dalla legge 21/2008, il Veneto introduce una novità significativa per gli operatori degli impianti a fune e per l’innevamento. L’assessore alla montagna, Dario Bond, ha annunciato che il Bilancio regionale appena approvato prevede una semplificazione sostanziale: le fideiussioni richieste dalle Province potranno essere sostituite con un versamento più sostenibile e proporzionato, liberando così liquidità da reinvestire nello sviluppo, nella sicurezza e nell’innovazione degli impianti.

“Fino ad oggi – spiega Bond – gli impiantisti erano tenuti a sottoscrivere fideiussioni spesso molto elevate, anche pari a diversi milioni di euro, a garanzia del ripristino dei luoghi in caso di dismissione. Risorse importanti che rimanevano bloccate presso le Province e quindi non disponibili per nuovi investimenti. Ora, con la semplificazione e il rafforzamento del Fondo in capo a Veneto Innovazione, gli operatori verseranno le quote fideiussorie direttamente a questo strumento, liberando risorse utili a nuovi investimenti”.

Il Fondo di rotazione, gestito da Veneto Innovazione, diventa così il fulcro della nuova procedura: garantirà la tutela del territorio e al tempo stesso consentirà agli impiantisti di investire in sicurezza, innovazione e sviluppo, rendendo più efficiente e moderno il sistema di garanzie legato agli impianti di risalita e innevamento. “Si tratta di una misura concreta di semplificazione amministrativa e di sostegno al comparto montano – sottolinea Bond – che mantiene al centro la tutela ambientale, ma favorisce anche gli investimenti e la competitività delle nostre imprese”.

Il bilancio regionale, tuttavia, non si limita al settore montano. Per l’agricoltura sono previsti numerosi interventi mirati. Tra i principali: un nuovo Fondo per la montagna da 1 milione di euro e 30 milioni destinati ai Lea nelle terre alte; ai Consorzi di bonifica sono destinati 3,9 milioni di euro per il ristoro dei danni e per compensare l’aumento dei costi dei carburanti; per la pesca e l’acquacoltura sono stanziati 2,555 milioni di euro, destinati alla vivificazione delle lagune e dei corsi d’acqua interni, con 185.000 euro riservati al Cogevo e 100.000 euro per affrontare la problematica del siluro nel Garda; interventi per il miglioramento genetico delle razze animali (1,2 milioni di euro); tutela dei coltivatori di bietola e dello zuccherificio di Pontelongo (600mila euro); ristori per i danni da fauna selvatica (1,115 milioni); 410.000 euro destinati ai Cras500mila euro per l’eradicazione della nutria880mila euro per la lotta contro le fitopatie; infine, 1,3 milioni di euro saranno impiegati per interventi nell’ambito del Tavolo avversità pesca e acquacoltura.

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