VOCE
CRONACA
22.04.2026 - 07:15
Si moltiplicano in Veneto le iniziative per ottenere risarcimenti legati all’inquinamento da Pfas, con campagne rivolte ai cittadini che vivono o hanno lavorato nelle aree contaminate. Tra pubblicità, social e lettere a domicilio, cresce l’adesione a proposte di azioni collettive promosse da soggetti privati.
Il tema si inserisce nel solco del processo legato al caso Miteni di Trissino, una delle più gravi contaminazioni ambientali registrate, che ha coinvolto oltre 350 mila persone tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Una vicenda su cui si è già espressa la Corte d’assise del Tribunale di Vicenza con una sentenza di primo grado, mentre si attende l’appello.
Nel frattempo si apre il fronte civile. Tra le iniziative più diffuse c’è quella promossa da Finanziamento del Contenzioso SpA, che propone una forma di azione collettiva. I cittadini possono lasciare i propri dati per essere contattati da un team di legali e medici che valuta la possibilità di ottenere un risarcimento. L’iter viene avviato senza costi iniziali, con una percentuale riconosciuta alla società solo in caso di esito positivo. Le adesioni, secondo i promotori, hanno già superato le 30 mila.
Un’altra iniziativa è quella di Fideal, che opera con il supporto di fondi specializzati nel finanziamento del contenzioso e punta a rendere più accessibile l’azione legale. In questo caso non sono previsti costi per i cittadini, nemmeno in caso di esito negativo.
Accanto alle opportunità, emergono però anche inviti alla cautela. Diversi amministratori locali sottolineano che si tratta di iniziative private, senza legami con enti pubblici. L’attenzione è rivolta in particolare alla gestione dei dati personali e sanitari, che vengono richiesti per avviare le pratiche.
Il messaggio è chiaro: informarsi con attenzione prima di aderire, valutare ogni proposta e prestare la massima prudenza nella condivisione di informazioni sensibili.
La partita dei risarcimenti è appena iniziata e potrebbe coinvolgere migliaia di cittadini, ma resta fondamentale muoversi con consapevolezza in un percorso complesso che intreccia giustizia, salute e tutela dei diritti.
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