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Sri Lanka, l'isola che risplende <br/> come una lacrima nell’oceano Indiano

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Sri Lanka significa terra risplendente. Un nome musicale per un’isola dal grande fascino esotico, satura di spiritualità. Una terra capace di evocare immagini di zaffiri scintillanti, di tè aromatici, di elefanti al lavoro, di spiagge sterminate, di imponenti resti di antiche civiltà, di enormi statue del Budda, di dimore coloniali e di giungle intricate.

Sri Lanka, l’antica Ceylon dei colonialisti europei, la Serendib degli arabi, l’isola a forma di lacrima o di una goccia di tè, è grande tre volte la Sardegna. Situata ad appena 35 chilometri dalla costa sud orientale della penisola indiana, in un braccio di mare dove gli isolotti corallini formano una specie di ponte naturale. Culla del buddismo, è la terra delle spezie per eccellenza. Foreste rigogliose si susseguono a montagne coltivate a terrazze, dove il verde assume mille gradazioni diverse. Sembra impossibile poter trovare in mezzo all’oceano Indiano, a poca distanza dall’Equatore, una tale abbondanza di fiumi, cascate e laghi, che gli antichi cingalesi seppero regimentare con enorme perizia idraulica, ricavandone una terra estremamente fertile.

Occorre però stare attenti a non confondere Sri Lanka con l’India: la prima offre al visitatore molti di quegli elementi stereotipati che l’India industrializzata ormai non possiede più da tempo. Per questo al turista colto e curioso l’isola di Sri Lanka ha tanto da proporre. A cominciare dalla sua pluralità etnica, che dal punto di vista politico e amministrativo pone non pochi problemi: Un crogiuolo di razze, un mosaico di culture dove ogni gruppo conserva un patrimonio di fede, usanze, abiti e riti che regolano la vita individuale e il comportamento sociale. Poi il buddismo Theravada, nato e prosperato proprio qui come religione ufficiale da oltre duemila anni, la forma più austera e ascetica, capace di influenzare sensibilmente la cultura e l’arte. Basta visitare gli innumerevoli templi e monasteri sparsi in tutto il paese, oppure gli imponenti resti delle grandi capitali antiche come Anuradhapura, Polonnaruwa, Kandy o l’incredibile fortezza di Sigirya, eretta su una rupe alta 200 metri. L’architettura buddista si è sviluppata con uno stile proprio, autoctono, anzi esportato poi in paesi come Birmania, Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia. L’esempio più evidente è costituito dal dagoba, enormi stupa di mattoni a forma di emisfero solido, contenenti reliquie sacre; con la loro semplicità rappresentano la quintessenza del buddismo. Ma allo stesso tempo anche un’architettura non da poco: il Jatavanarama Dagoba di Anuradhapura, alto 121 metri, costituisce il maggior monumento buddista al mondo e uno dei più grandi edifici religiosi della terra. La natura costituisce l’altra importante valenza. Fitte foreste tropicali, piene di piante pregiate come ebano, teak, palma da cocco, banani, mango e frangipane, con tremila specie di fiori (di cui mille autoctoni) dove spiccano le orchidee selvatiche e le piante medicinali, ad offrire riparo ad elefanti selvatici, leopardi, cervi, scimmie, orsi cinghiali e coccodrilli, con in mare balene, delfini e tartarughe. I parchi e le riserve sono un centinaio, tra cui la più antica in assoluto, istituita nel III secolo a.C., ma a tutti interessa principalmente quello di Pinnawela, l’unico orfanotrofio al mondo per elefantini abbandonati. I siti Unesco sono otto.
Per non parlare poi di spiagge d’incanto, dei giardini dove si coltivano le odorose essenze medicinali, di una delle più alte cascate della terra, del fascino di residenze coloniali e di piantagioni di tè, di coloratissime cerimonie religiose, del luccichio di zaffiri, di sbuffanti treni d’epoca, di erbe terapeutiche e di intrugli portentosi, di piccanti piatti aromatici e di frutti esotici. Sri Lanka, terra risplendente. Nel 2013 la collana di guide turistiche Lonely Planet ha inserito quest’isola tra le dieci mete internazionali Best in Travel.

Dopo la fine del conflitto che per vent’anni ha insanguinato l’isola, sono
ripresi i viaggi turistici. L’operatore “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.viaggilevi.com), propone in Sri Lanka un itinerario di 12 giorni che tocca tutti i principali monumenti storici e le località di interesse ambientale e naturalistico. Partenze individuali settimanali con guide locali di lingua italiana e mensili di gruppo con accompagnatore dall’Italia fino a marzo 2015, voli di linea Oman Air o Qatar Airways da Milano (e altri aeroporti) pernottamenti in alberghi di ottimo livello con pensione completa, quote da 1.950 euro in doppia.

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