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Spiritualità fuori dal tempo <br/>borghi autentici del Ternano

Umbria

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E’ l’Umbria dei borghi autentici, delle semplici chiese francescane, della natura ancora incontaminata quella che un turista attento scopre visitando Terni e parte delle sua provincia.

Alle eccellenze del territorio attraverso un percorso eterogeneo che si snoda tra natura, sapori, paesaggi e tradizioni, si contrappongono siti architettonici, castelli, chiese che hanno segnato la storia e la cultura di questa terra. “E’ il nostro mare verde”, dice con un pizzico di orgoglio Albano Agabiti, presidente del Gal Ternano. E aggiunge: “Proponiamo siti, luoghi di intensa spiritualità, ancora poco conosciuti, in quanto fuori dagli itinerari turistici di massa, ma certamente autentici e in grado di trasmettere forti emozioni, oltre ad un’enogastronomia legata all’autentica tipicità”.



L’antica rocca di Guardage, le cui testimonianze risalgono all’880, da sempre ha svolto un ruolo strategico. Accoglie il visitatore e lo predispone ad un itinerario che lo conduce alla scoperta di borghi di origini romane. Come Alviano con il suo castello in puro stile rinascimentale a pianta quadrata, con 4 torrioni angolari. La storia del maniero è legata alle gesta del capitano di ventura Bartolomeo di Alviano. Monumentale è la scala di accesso abbellita da un superbo leone e da una testa do Medusa. Circondata da mura, intervallate da torri quadrangolari, è Lugnano in Teverina. Nel centro storico c’è la splendida collegiata di Santa Maria Assunta che la tradizione vuole sorga sopra una precedente chiesa longobarda. Costruita nel XII secolo, la Collegiata rappresenta uno dei più mirabili esempi iconografici ed architettonici del romanico. Nella cripta è custodito un miracoloso Crocefisso, proveniente dalla Terrasanta.


Fra i borghi più suggestivi della Valnerina, c’è Ferentillo attraversato dal fiume Nera. Percorrendo i vicoli a ventaglio del borgo antico si possono ammirare i palazzetti gentilizi o le artistiche chiese. Una, in particolare, richiama l’attenzione dei turisti: quella di Santo Stefano, del XIII secolo. Nella cripta c’è il museo delle mummie: corpi di abitanti del luogo che sono rimasti intatti grazie ai particolari microrganismi del terreno e alla condizioni di umidità dell’aria.


Lo spettacolare scenario della cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, da sempre è un richiamo irresistibile. Opera dell’ingegno dei Romani, nel III secolo avanti Cristo, è oggi utilizzata per la produzione di energia elettrica. Luogo di forti suggestioni, con il belvedere inferiore e superiore, immortalata da poeti e pittori la cascata è candidata al riconoscimento Unesco come patrimonio dell’Umanità.



Ricca di richiami romani e medievali è San Gemini, inserita fra i borghi più belli d’Italia. Prende il nome dal monaco Gemine, che arrivò nel IX secolo dalla Siria per predicare. Da vedere il Duomo dove sono conservate le reliquie del Santo, la chiesa di San Francesco, da visitare il museo Guido Calori ed il Geolab, il museo laboratorio di scienza della terra.


Le atmosfere medioevali rivivono con la Giostra dell’Arme ed il torneo cavalleresco dell’Anello, preceduto da sbandieratori e sfilate in costume. Per l’occasione il centro si anima di 600 figuranti, riaprono le antiche botteghe e le taverne dove si gustano i piatti tipici.


Il fascino medievale di Narni è rimasto immutato nel tempo. Costruita su un colle affacciato sulle suggestive gole del Nera, da sempre la cittadina ha avuto un ruolo strategico: dagli Umbri, ai Romani. Il Medioevo ha lasciato importanti testimonianze: dalla Cattedrale, ai palazzi alle chiese alla rocca. Storia nella storia è la Narni sotterranea. Aperti da alcuni anni, i cunicoli riservano sorprese continue: dalla chiesa proto-romanica, all’aula del Tribunale dell’Inquisizione, alla cella dei condannati che sulle pareti hanno lasciato tracce della loro presenza con simbologie anche massoniche. Chiude il percorso turistico Amelia, con il suo centro storico e le sue alte mura del VII secolo che la circondano interamente . Per chi ama la natura c’è il parco Rio Grande, un’oasi di verde e di tranquillità .

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