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Trentino, alla scoperta <br/> degli antichi manieri

Il tour

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Castel Thun

01/04/2016 - 22:00

Nulla di meglio del treno per fare un tuffo nella storia e scoprire due delle più belle vallate del Trentino dominate dai castelli. Dopo il successo dello scorso anno ritorna, dal 7 maggio al 16 settembre, l’iniziativa che si snoda lungo la ferrovia Trento-Malé. In quattro tappe, si possono visitare altrettanti castelli: San Michele e Caldes in Val di Sole, Valer e Thun in Val di Non.



E' un approccio diverso per conoscere e godersi il territorio circondato dalle Dolomiti, patrimonio Unesco. La scoperta avverrà in treno come facevano un tempo i primi turisti che hanno goduto delle bellezze naturali delle Valli di Sole e di Non. Un progetto che quest’anno punta anche sui bambini, che nelle domeniche del 31 luglio, del 7 e del 21 agosto potranno beneficiare di tariffe agevolate e soprattutto di alcune iniziative speciali, proposte nei singoli manieri, che spaziano dai laboratori, alle visite guidate, passando per una caccia al tesoro che coinvolgerà tutta la famiglia.



Si parte alle 8.45, a bordo delle speciali carrozze sulle quali si potrà gustare la colazione proposta da Melinda e Latte Trento. Dal capoluogo si risale i pendii delle valli. Dopo aver visitato il Castello San Michele di Ossana si scende in pullman a Castel Caldes, che da secoli controlla l'accesso alla Val di Sole. La giornata prosegue a Castel Valer, elegante residenza privata riconoscibile dall’altissima torre poligonale e a Castel Thun con le sue atmosfere raffinate. Quindi il rientro nel capoluogo del Trentino sempre in pullman, intorno alle 19.15.



A rendere più "gustosa" la giornata, i momenti coordinati dalla Strada della Mela e dei Sapori Val di Non e Val di Sole nei quali sarà possibile assaporare alcune fra le eccellenze enogastronomiche del territorio.



Il maniero, nel borgo di Ossana, conosciuto anche come Castello di San Michele, al quale è dedicata la cappella, sorge su uno sperone di roccia in posizione strategica. Con tutta probabilità risale all'epoca dei Longobardi, ma le prime notizie scritte sono datate 1191. Fu proprietà di varie famiglie nobili. A cavallo fra Ottocento e Novecento fu comproprietaria del maniero Bertha von Suttner, premio Nobel per la pace nel 1905. Il castello ha nel suo possente mastio, alto 25 metri, l'elemento architettonico più caratteristico e meglio conservato.



La seconda tappa è Castel Caldes che presenta una tipologia architettonica frutto dell’incontro delle culture veneta, tedesca e lombarda, tipico di questa zona al confine del Principato vescovile di Trento. L’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Da vedere la stanza del Conte ed il salone da ballo. Come in tutti i castelli che si rispettano anche qui aleggia una leggenda. Quella della bella Olinda, ovvero la contessina Marianna Elisabetta Thun che venne rinchiusa in una stanza della torre dal padre Rodemondo per impedire il matrimonio con un giovane di umili origini. La ragazza si lasciò morire d’amore e la leggenda attribuisce alla fanciulla l’esecuzione di tutti gli affreschi.



Castel Valer è il terzo maniero che si visita. Colpisce subito la sua torre, la più alta del Trentino. Di pianta ottagonale svetta per 40 metri, di forma ottagonale anche le mura.



L’ultima chicca è Castel Thun, a Vigo di Thun. Austero e maestoso il castello, che domina dall’alto il territorio della Valle di Non, è l’armoniosa unione di un elegante palazzo signorile con ampi giardini e possenti fortificazioni. E’ un magnifico quanto raro esempio di dimora principesca che conserva ancora gli arredi originali, oltre ad una ricca pinacoteca e preziose collezioni d’arte. La stanza del Vescovo è la sala più affascinante e famosa di Castel Thun per i collegamenti letterari e cinematografici che evoca: qui furono girate alcune scene del film di Michelangelo Antonioni “Il mistero di Oberwald”. Collocata al terzo piano del maniero trae il suo fascino dal sontuoso arredo in legno di abete e cirmolo: da svelare il segreto della porta misteriosa. Da non perdere bellissimi giardini che incorniciano il complesso sistema di fortificazioni: torri bastioni, fossati e muraglie. Castel Thun ha una particolarità che lo rende diverso dagli altri manieri: è sempre stato abitato e mantiene così intatte le atmosfere che segnavano la vita quotidiana del casato dei Thun, che ha segnato la storia di queste terre.



Info:www.visittrentino.it

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