you reporter

San Leo, una fortezza dal cuore oscuro

Cartoline dallo Stivale

74286
RIMINI – Dalla cima rocciosa a cui è aggrappato, il forte di San Leo domina sulla pianura romagnola, come una sentinella pronta a difendere il borgo omonimo accovacciato ai suoi piedi.



La fortezza, adibita a prigione sotto il dominio dei papi, è una porta d’accesso a uno dei lati più oscuri e intriganti della storia del Settecento: l’alchimia. Nel forte è stato imprigionato infatti il conte di Cagliostro, uno dei più famosi alchimisti, il cui sogno era trovare la formula capace di trasformare qualsiasi metallo in oro. Oltre al leggendario elisir di lunga vita.



Nella minuscola cella in cui è stato rinchiuso sono ancora visibili il tavolaccio in legno usato come letto e i graffiti realizzati nei momenti di disperazione o di esaltazione mistica. Una stanza che mette i brividi è invece quella in cui sono esposti gli strumenti di tortura utilizzati dagli inquisitori, capaci di far confessare anche i peccati non commessi.



Una fortezza, quindi, dalle mille sfaccettature, in cui l’eleganza e la bellezza dell’architettura si intrecciano ai segreti più oscuri di un passato tutto da scoprire.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl