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Una pedalata nel paesaggio e nella storia

Ciclisti per caso

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MONTAGNANA E I COLLI EUGANEI (Padova) – Merlature appuntite e morbide colline: ecco gli ingredienti del percorso ciclistico che vi proponiamo oggi. Il punto di partenza è la bellissima città di Montagnana, in provincia di Padova, uno tra i pochi borghi medievali fortificati che si sono conservati perfettamente intatti nonostante il trascorrere del tempo.



Una volta parcheggiata l’auto fuori dalle mura, circondate dal fossato un tempo pieno d’acqua, entrate in città da Porta XX Settembre e salite in sella, pronti ad affrontare i 46 km (tra andata e ritorno) che vi aspettano.



Dopo aver costeggiato metà del perimetro interno delle mura, in una pedalata a ritroso nel tempo che vi permetterà di rivivere l’atmosfera medievale, vi troverete di fronte a Porta Vicenza e qui vi lascerete alle spalle il borgo murato.
Dopo 3 km incontrerete il fiume Frassine, che vi accompagnerà nel cuore della campagna padovana, punteggiata da antichi casolari e incorniciata dalle sagome imponenti dei Colli Euganei.



Attorno al km 14 dovete stare attenti a imboccare il sentiero giusto, ma basta individuare il ponticello in prossimità di un gruppetto di case e il gioco è fatto. Dopo aver attraversato il canale, tenete la sinistra percorrendo la strada asfaltata di via Frassine. Attraversato il paesino di Chiavicone, sbucherete all’incrocio con la strada principale SP 247, da imboccare in direzione est. Agli incroci successivi dovrete svoltare rispettivamente prima a sinistra e poi a destra, puntando verso i Colli Euganei.



Dopo 20 km a tenervi compagnia ci sarà il fiume Bisatto, che in dialetto significa “anguilla” e chiamato così per l’andamento sinuoso del suo corso. Il canale è stato scavato dai Vicentini più di mille anni fa per sottrarre l’acqua alla rivale città di Padova. Dopo aver superato il canale, passerete per Cinto Euganeo, accanto all’antica fornace ora adibita al museo archeologico di Cava Bomba.



Preparatevi ora per l’unico tratto di salita dell’intero percorso. La scalata si snoda prima lungo via Chiesa Cinto e poi via Santa Lucia, inerpicandosi sulle pendici del Monte Gemola. Al km 23 imboccate una stradina sulla destra e da lì proseguite seguendo le indicazioni per Villa Beatrice d’Este. Un ultimo strappo di mezzo chilometro vi separa dalla meta: la villa in cui Beata Beatrice si ritirò nel 1221 per dedicarsi alla preghiera.



La bellezza del panorama e la serenità del luogo non solo vi ripagheranno di tutta la fatica fatta, ma vi infonderanno anche la carica necessaria per affrontare la via del ritorno.


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