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La riviera degli olivi, una pedalata "da cartolina"

Ciclisti per caso

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LA RIVIERA DEGLI OLIVI – Una pedalata immersi in un paesaggio da cartolina: con le rive del lago da una parte e una miriade di paesini pittoreschi dall’altra. Dove siamo? Sul [url"Lago di Garda"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/viaggi/il-garda-e-lui-il-re-dei-laghi-italiani[/url], naturalmente e in particolare sulla sponda orientale, lungo la pista ciclabile che collega Peschiera a Garda, costeggiando la riva.



Il punto di partenza dell’itinerario, lungo 38 km tra andata e ritorno, è la strada gardesana che da Peschiera permette di circumnavigare l’intero specchio d’acqua. Il percorso è tutto pianeggiante, talmente facile da percorrerlo a occhi chiusi…ma vi consigliamo invece di tenerli ben aperti per ammirare i bellissimi scorci che attraverserete.



Arrivati in riva al lago, vi attende subito una bella veduta sulla baia di Peschiera e poi un cantiere nautico con yacht e barche di tutte le dimensioni. Più lontano, invece, aguzzando un po’ la vista, potete scorgere le sagome di uno dei parchi di divertimento più gettonati d’Italia: Gardaland.



Dopo quasi 4 km eccoci a Pacengo, la frazione di Lazise che vanta un porto moderno di grandi dimensioni. Proseguendo lungo la spiaggia approfittate degli incontri ravvicinati che il canneto è in grado di offrire: se tenete la macchina fotografica a portata di mano potete immortalare anatre e altri uccelli acquatici, che qui trovano il lor habitat ideale.



Ma anche i turisti, soprattutto tedeschi, si trovano perfettamente a loro agio sulle rive del Garda, dove possono lasciarsi cullare dalla dolcezza del clima mediterraneo senza rinunciare all’efficienza dei servizi, pista ciclabile compresa. La pista è stata realizzata infatti evitando qualsiasi dislivello, in modo da permettere al ciclista di godersi appieno la pedalata, senza faticare troppo.



Dopo 9 km ne avrete la prova arriverete perché arriverete a Lazise senza neppure accorgervene. Il piccolo borgo medievale, su cui i Veneziani hanno lasciato la loro inconfondibile impronta architettonica, offre un romantico lungolago alberato. Con una pedalata di altri quasi 4 km raggiungerete Bardolino, patria del famoso vino. Appena fuori dal centro si apre la visuale sulla baia di Garda, la punta nord, da cui il lago stesso prende il nome. Lo riconoscerete dallo sperone di roccia, chiamato “Rocca”, che protegge l’abitato.



Gli ultimi chilometri dell’itinerario, tranquilli e rilassanti, vi porteranno fino a piazza Catullo e al porticciolo dei pescatori, mostrandovi un’acqua cristallina grazie al fondo roccioso.



Qui sarete arrivati a destinazione: per il ritorno potete scegliere se rimettervi in sella oppure se tornare a Peschiera a bordo di uno dei tanti traghetti di linea, godendovi la brezza del lago da una prospettiva diversa.



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