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La riviera berica, una pedalata per chi ama l'avventura

Ciclisti per caso

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16/05/2017 - 17:40

LA RIVIERA DEI BERICI – Se oltre alla bicicletta avete anche la passione per l’avventura, l’itinerario che fa per voi è quello che attraversa i Monti Berici, le colline che si estendono a sud di Vicenza. Il percorso che vi proponiamo, circolare e lungo 37 km, è un po’ impegnativo ma sicuramente divertente per la varietà dei luoghi che attraversa.



Il punto di partenza è piazzale Torquato Fraccon a Vicenza, dove potete parcheggiare la vostra auto pronti a inforcare le due ruote. La pista ciclabile prende avvio dal lato sinistro della gradinata che conduce al santuario della Madonna del Monte Berico.



Il tratto iniziale è perfettamente pianeggiante, l’ideale per riscaldare i muscoli in vista degli strappi in salita che vi attenderanno più avanti. Ma la fatica sarà ampiamente ripagata dalle bellezze che avrete modo di ammirare. La prima vi attende a poco meno di un chilometro di pedalata: sulla cima di una collina, infatti si erge in tutta la sua eleganza Villa Rotonda, capolavoro del famoso architetto veneto Andrea Palladio, di cui tante dimore venete portano la firma.



Continuando la pedalata lungo la riva del Bacchiglione, al km 5 arriverete in località Longare, dove abbandonerete la pista ciclabile per imboccare, girando a sinistra, la strada provinciale 247 in direzione Villabalzana. Qui inizia la salita lenta e costante che vi accompagnerà per un bel tratto e a ogni giro di pedali vi allontanerete sempre di più dai rumori e dal traffico della città che, osservata dall’alto assomiglia a un enorme, operoso formicaio.



Al km 13, arrivati alla rotonda, girate a destra: un breve tratto pianeggiante vi permetterà di riprendere fiato prima di cimentarvi nella salita. Seguite poi le indicazioni per Villabalzana e tenete prima la destra e poi la sinistra ai due bivi successivi in direzione San Giovanni in Monte.



Ora mettete mano ai freni e preparatevi ora al divertimento perché qui inizia un tratto di spassosi saliscendi in mezzo a prati, boschi e campi. A salutarvi, al vostro passaggio ci saranno le sculture di Aldo Grassi realizzate modellando la roccia di Nanto, la “pietra tenera di Vicenza” estratta per secoli dalle viscere dei Berici per decorare ville e giardini.



Giunti al Bivio del km 16 tenete la sinistra per raggiungere il punto più alto della riviera collinare: 410 metri. Da qui in avanti inizia la discesa verso San Giovanni in Monte prima e Zovencedo poi. Al bivio San Gottardo tenete la destra per Vicenza e al km 26, quando attraverserete il paesino di Perarolo, ricordatevi di gettare un’occhiata al grazioso campanile dalla volta arcuata.



Altre due piccoli gioielli architettonici vi aspettano ad Arcugnano: la chiesa con il campanile e la villa veneta Franceschini Salasco, firmata dall’allievo di Palladio Vincenzo Scamozzi. L’ultimo tratto in discesa vi riporterà in centro città, offrendovi l’occasione di fare una "volata" passando accanto a uno dei luoghi simbolo di Vicenza: il santuario del Monte Berico.



A questo punto, stanchi ma soddisfatti dei 37 km percorsi, potrete fare ritorno casa portando nel cuore gli scorci più suggestivi di queste selvagge colline.






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