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La bicicletta è amica dell'arte, le ville del Brenta da visitare sui pedali

Ciclisti per caso

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LA RIVIERA DEL BRENTA – La bicicletta è amica non soltanto dell’ambiente ma anche dell’arte e l’itinerario che vi proponiamo oggi ne è la prova.



Il percorso vi permetterà infatti di fare un “safari” alla scoperta delle ville che costellano la campagna veneta tra Padova e Venezia, specchiandosi sulle limpide acque del Brenta. 52 km (tra andata e ritorno) che vi porteranno dal cuore della città del Santo a uno dei capolavori del Palladio: Villa Malcontenta.



L’itinerario parte da via Graissi, vicino al Piazzale Stanga, a Padova, e prosegue per un primo tratto sterrato lungo l’argine destro del Piovego. Dopo meno di un chilometro, percorrete la curva a gomito seguendo le indicazioni per l’Anello fluviale e al km 3, alla vostra sinistra si materializzerà Villa Giovannelli, la prima dell’itinerario.



La sua straordinaria facciata lascia senza fiato, evocando i fasti del Seicento, un’epoca in cui Noventa Padovana era un importante porto fluviale. Fermatevi un attimo ad ammirarla prima di riprendere la pedalata sul sentiero sterrato che vi porterà, 4 km più avanti, ad attraversare due ponti poco distanti l’uno dall’altro: quello Piovego prima, e quello sul Brenta poi.



Proseguendo dritti arriverete a Strà, in provincia di Venezia e una volta raggiunta la statale 11, svoltate a destra al primo ponte. Se guardate per un attimo alle vostre spalle, scorgerete le forme armoniose della bellissima Villa Foscarini, un assaggio rispetto alle meraviglie che vi attendono una volta raggiunta la riviera del Brenta.



Soltanto un ponte vi separa da questo pittoresco tratto del fiume: attraversatelo e svoltate subito a sinistra in via Roma. Attorno a voi gli antichi palazzi della nobiltà veneziana, immobili nel loro splendore come incantevoli modelle addormentate ai lati della passerella. Ma quanto a imponenza, Villa Pisani non ha rivali: la facciata, ricca di decorazioni, si specchia sul Naviglio creando un riverbero di colori pastello.



Dopo esservi lasciati rapire da questo gioco di luce e colori, salite di nuovo in sella per riprendere la pedalata che vi porterà a Dolo. Una volta arrivati sulla strada regionale 11 smettete di pedalare, scendete dal sellino e godetevi l’atmosfera romantica creata dal fiume che in questo punto scorre proprio sotto le case e sotto il vecchio mulino.



Proseguendo nell’itinerario vi aspetta un’altra sfilata di sontuose dimore signorili: affacciate su entrambe le sponde del Naviglio. In località Mira, dopo quasi 20 km di pedalata, attraversate il ponte in Riviera Silvio Trentin e dopo 200 metri svoltate prima a destra in via Marinai d’Italia e poi a sinistra in via Mediterraneo.



E’ il tratto finale del percorso, che si snoda lungo le vie Da Majano, Di Vittorio e Seriola Veneta Destra: 6 km a contatto con la campagna veneta. All’altezza dell’incrocio con la Romea attraversate la statale e, dopo aver percorso un tratto di via Malcanton, svoltate a sinistra in via dei Turisti.



Qui vi attende la regina della riviera del Brenta: villa Foscari, uno dei capolavori del Palladio diventato patrimonio dell’Umanità. E se la dimora è soprannominata “La Malcontenta”, voi invece sarete talmente soddisfatti degli scenari attraversati in questi 26 km di percorso, da invertire la rotta a malincuore per fare ritorno al punto di partenza.


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