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In bicicletta nella città di Romeo e Giulietta

Ciclisti per caso

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VERONA E LE TORRICELLE – Nella città di Romeo e Giulietta in sella alla vostra bicicletta: se Shakespeare fosse stato ingaggiato per promuovere il cicloturismo a Verona forse avrebbe scelto questo slogan. In effetti l’ecologica due ruote è il mezzo ideale per ammirare sia le bellezze architettoniche di una città ricca di storia, sia gli scorci panoramici di cui si può godere salendo sulle colline circostanti.



Ecco dunque un itinerario breve ma intenso – 17 km con 270 metri di dislivello – da affiancare alla visita degli angoli più caratteristici della città, come l’Arena, la casa di Giulietta o le antiche chiese. Il punto di partenza è Ponte Pietra, un’armoniosa costruzione di epoca romana che si innalza sulle acque dell’Adige, spumeggianti da un lato dell’arcata, calme e tranquille dall’altro. Completano il suggestivo scenario in cui il tempo sembra essersi fermato il Teatro Romano e le case variopinte affacciate sulla riva del fiume.



Dopo aver contemplato questo scorcio, imboccate la stretta stradina sul lato opposto al ponte e arrivati al semaforo, svoltate a destra per inerpicarvi lentamente sulle Torricelle, la collina che sovrasta Verona nord. Vi accorgerete subito delle imponenti mura di epoca austriaca, costruite per difendere la città da incursioni nemiche. Poco più avanti, percorsi alcuni tornanti, troverete un punto panoramico da cui abbracciare con lo sguardo l’intero centro storico.



Riprendendo la strada che porta alle Torricelle, la salita si farà più ripida, ma non lasciatevi scoraggiare: del resto state pedalando su un percorso che in più occasioni ha ospitato i mondiali di ciclismo su strada.



Dopo circa 3km, al bivio tenete la sinistra e continuate a salire: le cime dei monti Lessini che si innalzano all’orizzonte vi ripagheranno, con la loro selvaggia bellezza, della fatica fatta. Altri due chilometri di pedalata vi separano da una delle quattro Torri Massimiliane erette dagli austriaci nell’Ottocento e in un secondo momento adibita a serbatoio d’acqua.



Al bivio successivo svoltate a destra e riprendete fiato: la leggera discesa vi permetterà infatti di riposarvi un po’ in vista dell’impegnativo pendio che vi attende a partire dal km 7,5, dove la strada si fa sterrata per un breve tratto. In alcuni punti i vostri freni saranno messi a dura prova, aggiungendo un tocco avventuroso a questa pedalata tra storia e paesaggio.



Dopo alcuni tornanti in mezzo al bosco, vi troverete nel cuore di Avesa, una piccola frazione di Verona. All’incrocio con via Mameli girate a destra e, dopo circa 700 metri, imboccate la sinistra lungo via Monte Baldo fino al Lungadige Terraglio. Qui scendete una delle tante scalinate per raggiungere l’alzaia e pedalare lungo il corso del fiume, da dove potrete riconoscere le sagome di due degli edifici più significativi di Verona: il campanile di San Zeno e il castello di Castelvecchio, la fortificazione scaligera costruita a metà del Trecento.



L’ultimo tratto, in parte su marciapiede, in parte sull’alzaia ciclo-pedonale vi permetterà di gustare l’incantevole scenografia di case, chiese e palazzi che si specchiano sul fiume, prima di fare ritorno a Ponte Pietra.



A questo punto potete riporre “in scuderia” la vostra due ruote e gustarvi un buon gelato passeggiando per le strette e sempre affollate vie del centro. E se passate a salutare la statua di Giulietta ricordatevi di scattare una foto "abbarbicati" al suo seno destro se volete che la fortuna sia dalla vostra parte.


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