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Tindari, un'incantevole laguna modellata dal vento e dalle onde

Cartoline dallo stivale

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TINDARI – In provincia di Messina c’è un luogo suggestivo in cui l’acqua salata del mare è separata da quella dolce dei laghi soltanto da una sottile lingua di sabbia: è la riserva naturale dei Laghetti di Marinello, ai piedi del promontorio di Tindari.



Qui la laguna salmastra viene continuamente modellata dalla tenacia delle onde e dalla forza del vento, creando un panorama vivo e palpitante, sempre incantevole ma mai uguale a se stesso. Ma secondo un’antica leggenda popolare, la riserva non sarebbe il frutto dell’azione millenaria di madre natura, bensì il risultato di un intervento miracoloso da parte della Madonna Nera, a cui è dedicato il santuario di Tindari.



Si racconta infatti che una donna, mentre stava pregando la Vergine in cima alla rupe di Tindari, perse il figlio in mare: il ragazzo era stato inghiottito dalle onde. Di fronte allo sconforto e al dolore della madre, la Madonna si impietosì e ordinò alle acque di ritirarsi per permettere alla donna di recuperare il figlio disperso. I laghi sarebbero rimasti quindi come testimonianza dell’evento prodigioso.



Che si tratti si storia oppure di leggenda, una cosa è certa: questo tratto di costa siciliana è talmente bello da indurre a credere che sia frutto di un miracolo.



Per informazioni: [url"www.itinerarisicilia.it"]http://www.itinerarisicilia.it/guida-rapida/natura/laghetti-marinello.php[/url]

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