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Nelle viscere delle città ceche

EUROPA CENTRALE

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Le città della Repubblica Ceca sono una sorpresa continua: dalla barocca e magica Praga, alla storica Brno; dalla misteriosa Znojmo per finire con la leggendaria Jihlava.
Per i molti turisti veneti che hanno deciso di trascorrere un periodo di vacanza, per ammirare i suggestivi mercatini natalizi (famosi e unici quelli di Praga, nella pittoresca e ricca di fascino piazza Malà Strana) ecco, in alternativa, un itinerario insolito ma coinvolgente, dove mistero e leggenda riservano emozioni forti.
Un percorso tra grotte, cunicoli, siti ipogei tra storia e fantasia popolare che aiuta a scoprire il passato. Nascosto sotto il tessuto urbano delle città ceche c’è un mondo di sotterranei da esplorare. Basta avere un pizzico di curiosità, senso dell’avventura e passione per il mistero. S’inizia da Praga, avvolta nella leggenda del Golem ambientata nel Ghetto della città vecchia, protettore degli ebrei contro le persecuzioni.
A nord della capitale immersa nei vigneti della Boemia c’è Mělník. I sotterranei medievali nascondono il pozzo più ampio e profondo della Repubblica Ceca.
Con un diametro di oltre quattro metri e una profondità di 54, si raggiunge attraversando un corridoio storico e facendo tappa all’esposizione sul “diritto di spada”.
Stando ben attenti, sulle pareti si scorgono delle conchiglie fossilizzate e dei trilobiti risalenti all’era glaciale. Si scendono 200 gradini ed ecco la Brno nascosta.
Guide in costumi d’epoca aiutano a scoprire i segreti della storica cantina dello Zecchiere sotto piazza Dominikánské náměstí, con la stanza del conio e il labirinto sotto il Mercato dei Cavoli di piazza Zeln? trh, una città sotto la città con i suoi 8 chilometri di corridoi, cunicoli, gallerie.
Proseguendo ecco l’Ossario sotto la chiesa di San Giacomo, il secondo in Europa per grandezza, ultimo rifugio per i teschi e le ossa di circa 50.000 persone morte durante la Guerra dei Trent’anni.
E ancora, la bottega dell’alchimista e le anguste prigioni. A Znoimo c’è un labirinto ipogeo straordinario per le dimensioni e per il fascino. Scavato nel XIV secolo e successivamente utilizzato come rifugio antiaereo durante la guerra, è tra i più importanti siti storici d’Europa.
Oltre ai classici itinerari di visita, sono stati preparati anche tre percorsi adrenalinici, divisi in base al grado di difficoltà.
Al buio, solo con una lampada frontale sul caschetto, si potrà camminare nell’acqua, attraversare corridoi strettissimi o salire le scalette verso l’ignoto. Nella Moravia meridionale c’è Valtice che fa parte del complesso di Lednice-Valtice, meraviglioso esempio di paesaggio artificiale protetto dall’ Unesco. Da visitare le storiche cantine (900 metri), situate nei sotterranei dell’imponente castello. Furono realizzate 1289, nell’ambito dell’istituzione del monastero dei minoriti. Ultima tappa i sotterranei di Jihlava, lunghi 25 chilometri, sorti dall’unione degli scantinati che iniziarono a essere scolpiti nella roccia su cui sorge la città alla fine del XIII secolo.
I corridoi sono distribuiti su tre piani, mentre il punto più profondo che si può visitare raggiunge i diciotto metri. La vera attrazione a undici metri di profondità è la “galleria fosforescente”: un corridoio scavato nella pietra, le cui pareti dopo esser state illuminate per un po’, allo spegnimento delle luci, emanano una strana luce verde.
L’insolito fenomeno alimenta da sempre il mistero, le supposizioni, le leggende e lascia i visitatori a bocca aperta.

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